Residenza all’estero contestata: a chi spetta l’onere della prova?

Pubblicato il 28 marzo 2017

per incentivare la Voluntary bis (?) il Fisco ha annunciato di avere in programma una serie di controlli su contribuenti che dichiarano la residenza all'estero, ma che potrebbero invece avere la residenza fiscale in Italia. Vediamo quali elementi probatori usa il Fisco per contestare una residenza estera considerata fittizia

Voluntary DisclosureE’ una delle notizie principali di questi giorni: l’attenzione del Fisco verso i cittadini italiani che hanno spostato la residenza all’estero e sono iscritti all’AIRE. L'Agenzia delel entrate fisco vuole vederci chiaro e comprendere se l’iscrizione presso il registro degli italiani residenti all’estero sia solo un fatto formale, ovvero sia confermata dall’effettiva permanenza dei predetti contribuenti all’estero. E’ sufficiente che il contribuente conservi nel territorio dello Stato la sede principale degli affari e dei propri interessi per considerare tale soggetto domiciliato fiscalmente in Italia. In questo caso le imposte devono essere assolte in Italia ovunque il reddito si consideri prodotto. Viceversa i soggetti che sono effettivamente domiciliati all’estero devono assolvere le imposte in Italia limitatamente ai redditi ivi prodotti.

Probabilmente la maggiore attenzione dell’Agenzia delle entrate nei confronti