Contabilizzazione delle provvigioni degli agenti di commercio

di Giancarlo Modolo

Pubblicato il 22 marzo 2017



vediamo le scritture contabili per registrare le provvigioni maturate dagli agenti di commercio, tenuto conto delle particolari ritenute che vanno versate dal committente; spesso al momento delle rilevazioni di fine anno vi sono dubbi sulla corretta gestione contabile delle fatture ricevute o da ricevere dagli agenti di commercio

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Ai sensi dell’art. 25-bis del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, sulle provvigioni maturate nell’ambito dei rapporti di agenzia sussiste l’obbligo per la casa mandante di operare, al momento del pagamento, la ritenuta a titolo di acconto dell’Irpef nella misura del 23%, da commisurare:
  • come regola generale, al 50% dell’ammontare delle provvigioni corrisposte;
  • in presenza dell’attestazione di avvalersi nella propria attività dell’opera di lavoratori dipendenti e/o di terzi, al 20% dell’ammontare delle provvigioni corrisposte;
  • oltre a contabilizzare la contribuzione dovuta alla Fondazione Enasarco.
[libprof code="52" mode="inline"] Le annotazioni che devono essere eseguite in contabilità generale da parte: del soggetto committente, possono assumere le seguenti articolazioni: al ricevimento della fattura o della nota di addebito dell’agente di commercio....

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