Profili fiscali connessi alla creazione di holding, società controllate (subsidiary) o filiali (branch) in mercati esteri

di Cosimo Turrisi

Pubblicato il 28 ottobre 2016

la continua internazionalizzazione del sistema produttivo ha fatto nascere una serie di norme volte a scoraggiare il possesso da parte di contribuenti italiani di holding e società estere al solo scopo di ridurre la pressione fiscale; con tali norme si scontrano quotidianamente tutti quei soggetti che devono operare con proprie consociate estere

francobolloIl diritto tributario italiano è articolato in un corpo legislativo di norme e di principi positivi che stabiliscono le modalità di tassazione e non sono suscettibili di interpretazioni analogiche se non su esplicito richiamo di legge. In tale architettura normativa trovano spazio fenomeni evasivi ed elusivi di carattere internazionale, oggetto di contesa da parte del legislatore.

Il termine evasione fiscale indica un comportamento diretto a non pagare, totalmente o parzialmente, i tributi, mediante l’occultamento di proventi o la deduzione di costi inesistenti e rappresenta un inadempimento che il soggetto passivo assume nei confronti della pretesa tributaria

L’elusione fiscale, invece, rappresenta un sistema di aggiramento delle norme fiscali, una fattispecie negoziale e giuridica complessa, apparentemente lecita, mirata a ridurre o annullare gli oneri fiscali, approfittando delle imperfezioni normative.

La normativa tributaria italiana, di volta in volta, prende in esame singole problematiche