Quadro RW – Unico 2016: obbligatorio per chi ha fatto la Voluntary Disclosure

quadroRWChiunque abbia detenuto un patrimonio in uno Stato estero anche solo per parte del 2015, e anche se non più posseduto alla data del 31/12/2015, è tenuto alla compilazione del quadro RW e in caso detti capitali abbiano prodotto redditi anche RM, RT ed eventualmente RL.

È del tutto evidente che coloro che hanno regolarizzato la loro posizione aderendo alla Voluntary Disclosure nel 2015 saranno particolarmente interessati dall’adempimento sia che abbiano optato per mantenere i capitali all’estero sia che abbiano preferito riportarli in Italia.

La presenza di attività estere può rappresentare una fonte di difficoltà e preoccupazione nella imminente compilazione dei modelli UNICO 2016 PF in quanto occorrerà:

  • Comprendere quali quadri occorre compilare (RW-RL-RM-RT) in base alla situazione del contribuente;

  • Sommare i conti correnti e calcolare in automatico medie e valori massimi;

  • Verificare se occorre il calcolo delle plusvalenze su valute laddove la somma delle giacenze giornaliere di tutti i conti espressi in valuta abbia superato Euro 51.645,69 per più di sette giorni lavorativi;

  • Verificare i movimenti dei titoli e delle valute e calcolare in automatico la stratificazione LIFO;

  • Calcolare i valori da inserire nel quadro RW per le attività finanziarie;

  • Calcolare plusvalenze e minusvalenze inserendo semplicemente i movimenti dei titoli;

  • Convertire le operazioni su titoli sia ai cambi giornalieri di Banca d’Italia che a quelli dei provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle Entrate;

  • Compilare i quadri RW-RL-RM-RT per quanto attiene i redditi derivanti le attività estere.

Fino a qui niente di nuovo rispetto a quanto il contribuente avrebbe dovuto fare (e qui il condizionale è d’obbligo) ormai da diversi anni. Nel caso però di “disclosanti” o di aderenti al ravvedimento operoso è probabile che la compilazione dei quadri RW per il monitoraggio e RT-RM-RL per quanto attiene i redditi esteri rappresenti ancora quasi una novità. I 500.000 aderenti alla VD infatti hanno probabilmente compilato il quadro RW per la prima volta in occasione del ravvedimento dell’UNICO 2015 relativo all’anno 2014.

unico16

Quest’anno il modello UNICO 2016, in cui andranno dichiarati i capitali detenuti nel 2015 e i redditi incassati nel 2015 anche se realizzati in periodi antecedenti, si presenta sostanzialmente identico nella modulistica ma con due importanti novità: una di fonte legislativa e l’altra derivante dalla circolare 12/E dell’Agenzia delle Entrate.

La prima importante modifica è relativa alla soglia da verificarsi sul valore massimo oltre la quale scatta l’obbligo di monitoraggio per i conti correnti innalzata da Euro 10.000 ad Euro 15.000, la seconda riguarda la notevole semplificazione già annunciata nel corso di Telefisco per quanto attiene il trattamento “unitario” dei titoli esteri quando ricompresi in un unico dossier.

Se la somma giornaliera di tutti i conti correnti non ha mai superato la soglia di Euro 15.000 non scatteranno gli obblighi di monitoraggio e pertanto non potranno essere applicate eventuali sanzioni sulla violazione della compilazione del quadro RW.

La soglia prevista dall’articolo 4, comma 3, D.L. 167/1990 tuttavia non esonera dalla verifica della media annua (che deve essere inferiore ad Euro 5.000) di tutti i conti per la debenza dell’IVAFE nella misura di Euro 34,20 per ogni conto corrente. Se vi è quindi certezza del mancato superamento della soglia di Euro 15.000 sulla punta massima ma dubbi sul superamento del limite di Euro 5.000 per quanto concerne la media di tutti i conti occorrerà o sviluppare i calcoli oppure dichiarare un valore superiore ad Euro 5.000 ed assoggettare ad Euro 34,20 ogni conto corrente.

La novità più rilevante dell’UNICO 2016 deriva dalla prassi: si tratta dell’irrilevanza della movimentazione dei titoli all’interno del portafoglio limitandosi ad indicare valore iniziale e valore finale dell’intero dossier che andrà indicato con codice 14.

Ogni apporto però di nuovo capitale al dossier mediante nuovi versamenti o conferimenti comporterà la compilazione di un nuovo rigo del quadro RW.

Nel caso ad esempio vi sia un valore di partenza di Euro 100.000 e un apporto all’1/4 e all’1/8 di Euro 10.000 saranno necessarie più righe del quadro RW:

  1. Dall’ 01/01 al 31/03 per 90 giorni indicheremo il valore iniziale di Euro 100.000 e come valore finale quello di mercato al 31/03

  2. Dall’01/04 al 31/07 per 122 giorni indicheremo quale valore iniziale il valore del rigo precedente + l’apporto di Euro 10.000 e quale valore finale il valore di mercato al 31/07

  3. Dall’ 01/08 al 31/12 per 153 giorni indicheremo quale valore iniziale il valore del rigo precedente + l’apporto di Euro 10.000 e quale valore finale il valore di mercato al 31/12.

Salvo quindi i casi di incrementi e apporti delle attività estere, di cui si dovrà analizzare anche l’origine e l’eventuale assoggettamento a tassazione, la compilazione RW viene semplificata notevolmente (e così pure l’attività di verifica da parte degli uffici).

Permangono tuttavia le difficoltà derivanti dal calcolo di eventuali plusvalenze (RT-RL) per le quali permane quanto previsto dall’art. 68 del TUIR facendo quindi rientrare dalla finestra ciò che pensavamo di esserci tolti di mezzo.

La materia è ampia e necessita di una conoscenza multidisciplinare e capacità di simulazione e calcolo complessi, per questo motivo lo Studio Mattavelli in collaborazione con il Commercialista Telematico ha predisposto un file in Excel che permette di gestire in maniera sicura e guidata la compilazione dei quadri RW, RL, RM ed RT del modello Unico 2016.

Il foglio di lavoro RWEASY16.xlsm, realizzato interamente con Microsoft Excel (versioni 2007 e successive) consente di:

  • Comprendere quali quadri occorre compilare (RW-RL-RM-RT) in base alla situazione del contribuente;

  • Gestire in un unico foglio i conti correnti e calcolare in automatico medie e valori massimi

  • Verificare se occorre il calcolo delle plusvalenze su valute (Euro 51.645,69 per più di sette giorni lavorativi)

  • Gestire in un unico foglio i movimenti dei titoli e delle valute e calcolare in automatico la stratificazione LIFO

  • Calcolare i valori da inserire nel quadro RW per le attività finanziarie

  • Calcolare plusvalenze e minusvalenze inserendo semplicemente i movimenti dei titoli

  • Convertire le CHF, AUD, USD, JPY, GBP, RUB, EUR, CAD, INR, NOK, NZD, SEK sia ai cambi giornalieri di Banca d’Italia che a quelli dei provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle Entrate.

  • Compilare i quadri RW-RL-RM-RT per quanto attiene le attività estere e i redditi derivanti sia in modalità automatica che manuale.

Il software è in vendita sul sito del Commercialista Telematico, clicca qui!

29 agosto 2016

Alessandro Mattavelli


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