Indagini finanziarie su imprenditore individuale artigiano: come difendersi?

di Antonino & Attilio Romano

Pubblicato il 1 aprile 2016

non sono imponibili i ricavi, i prelevamenti e gli addebiti sul conto corrente non giustificati dall’imprenditore artigiano: analizziamo quali utili spunti difensivi si possono trarre in caso di accertamento basato su indagini finanziarie

Non sono imponibili i ricavi i prelevamenti e gli addebiti sul conto corrente non giustificati dall’imprenditore artigiano. Con innovativa sentenza n. 18/13/2016, depositata il 22 gennaio scorso, i Giudici di C.T.P. Venezia estendono il principio giuridico stabilito dalla Consulta (sentenza n. 228/2014) che esclude la correlazione tra prelievo/addebito uguale ricavo che, seppur riferito ai lavoratori autonomi riguarderebbe anche alcune categorie di imprenditori.

Indagini finanziarie: ambito applicativo

Per indagine finanziaria si deve intendere l’attività posta in essere al fine di acquisire informazioni, notizie e dati relative ad un rapporto, continuativo o anche occasionale – intrattenuto dal soggetto verificato con una Banca, con Poste Italiane o con un qualsiasi altro istituto finanziario.

In tema di accertamento delle imposte sui redditi e con riguardo alla determinazione del reddito di impresa, il Decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 29/09/1973, articolo 32, c. 1, n. 2, impone di considerare ricavi sia i prelevamenti, sia i versamenti su conto corrente, salvo che il contribuente non provi che i versamenti sono registrati in contabilità e che i prelevamenti sono serviti per pagare determinati beneficiari, anziché costituire acquisizione di utili (Cass. Sentenza 12 luglio 2013, n. 17250).

In materia IVA la disposizione di riferimento è l’articolo 51 del D.P.R. n. 633/1972, mentre per quanto concerne l’IRAP, l’articolo 25 del D.lgs. n. 446/1997 rinvia, salvo eccezioni, alle norme del D.P.R. n. 600/1973.

Le disposizioni in commento istituiscono quindi una presunzione legale relativa, per cui il contribuente si trova a dover dimostrare che:

  • i movimenti trovano giustificazione nella contabilità;

  • concernono fatti fiscalmente ir