La distinzione fra processo verbale di accesso e constatazione

di Gianfranco Antico

Pubblicato il 2 aprile 2014

in caso di accertamento anticipato, le norme a tutela del contribuente previste per il PVC si applicano anche se il Fisco agisce solo dopo aver verbalizzato l'accesso

Con la sentenza n. 2593 del 5 febbraio 2014 (ud. 12 dicembre 2013) la Corte di Cassazione estende al processo verbale di accesso e richiestadocumenti le garanzie proprie previste dall’art. 12, c. 7, della L. n. 212/2000, per il processo verbale di chiusura delle operazioni da parte degli organi di controllo.

Il principio espresso

In apertura, i giudici di Piazza Cavour, richiamano il pronunciamento a SS.UU. (n. 18184/2013) che ha risolto il conflitto insorto nella sez. 5, “nel senso di stabilire che il mancato rispetto del termine dilatorio di giorni sessanta fissato alla L. n. 212, art. 12, comma 7, cit. debba comportare nullità dell'avviso. E che sola scriminante prevista sia quella dell'urgenza, questa peraltro da valutarsi in concreto e non bastando una motivazione semplicemente formale della stessa (Cass. sez. un. n. 18184 del 2013)”. Le stesse SS.UU. hanno ancora chiarito - “che nella sostanza hanno ricavato la nullità in parola considerando che la violazione del termine dilatorio in discorso realizzerebbe un modello procedimentale difforme da quello legale - in assenza d'un'espressa previsione di nullità 'spetta all'interprete il compito di delineare l'oggetto e i confini di una ipotesi di invalidità introdotta in via ermeneutica'".

Ed in particolare, la Corte ritiene che, con specifico riferimento all'ampiezza oggettiva della fattispecie di cui alla L. n. 212, art. 12, c. 7, “la nullità di che trattasi non sia limitata alla sola verifica da concludersi con sottoscrizione e consegna del processo verbale di constatazione e bensì comprenda pure l'accesso in quanto anche questo è da concludersi con sottoscrizione e consegna del processo verbale delle operazioni svolte e ciò secondo le prescrizioni contenute al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 52, comma 6, ovvero al D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 33 (Cass. sez. trib. n. 20770 del 2013)”.

 

Brevi note

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