Novità del “decreto del Fare”: nuove modifiche in materia di concordato preventivo in bianco

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 4 luglio 2013

ecco un sunto delle principali novità inserite nella gestione delle procedure di concordato preventivo in bianco: il nuovo ruolo del commissario giudiziale, gli obblighi informativi, l'elenco dei creditori

Come già commentato su queste colonne, per effetto delle novità apportate dal DL 83/2012, l’imprenditore può anticipare la risoluzione del suo stato di crisi, depositando solo il ricorso contenente la domanda di concordato, unitamente ai bilanci relativi agli ultimi tre esercizi, riservandosi di presentare la proposta, il piano e la documentazione prescritta, entro un termine fissato dal giudice, compreso tra 60 e 120 giorni (prorogabile, in presenza di giustificati motivi, per un periodo non superiore a 60 giorni): termine ridotto, peraltro, a 60 giorni, prorogabile di non oltre 60 giorni, in pendenza di procedimento per la dichiarazione di fallimento. Nel medesimo termine, viene riconosciuta al debitore la facoltà di presentare, in alternativa e con conservazione, sino all’omologazione, degli effetti prodotti dal ricorso, un’istanza per l’omolo