Accertamento e metodo di calcolo

di Francesco Buetto

Pubblicato il 12 luglio 2013

se il valore del reddito dichiarato dal contribuente è irrisorio rispetto a quello ricalcolato in base agli studi di settore, non basta che l'ufficio abbia omesso la metodologia di ricalcolo del reddito per difendersi dalle pretese fiscali

L’Ordinanza n. 10584 del 7 maggio 2013 (ud. 28 febbraio 2013) della Corte di Cassazione torna ad occuparsi di studi di settore.

 

Il processo

L'agenzia delle entrate propone ricorso per cassazione, affidato a due motivi, avverso la sentenza della CTR del Lazio n. 6/40/10, depositata il 4 febbraio 2010, con la quale, rigettato l'appello della medesima contro la decisione di quella provinciale, l'opposizione di D.P., esercente la professione di veterinario, inerente all'avviso di accertamento relativo all'Irpef, Irap ed Iva per il 2002, veniva accolta.

In particolare il giudice di secondo grado osservava che l'atto impositivo non era adeguatamente motivato, in quanto non era dato rilevare quale metodo fosse stato seguito nella rideterminazione del reddito, senza che il semplice richiamo allo studio di settore potesse ritenersi sufficiente in ordine al ricarico applicato.

La ricorrente denunzia violazione di norme di legge, in quanto la CTR non considerava che l'accertamento si basa