Il contenuto minimo della domanda di concordato con riserva

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 20 maggio 2013

il concordato in bianco è di gran moda! Occorre, tuttavia, prestare attenzione alla documentazione minima necessaria per essere ammessi alla fase di protezione prevista dalla "nuova" Legge Fallimentare

L’art. 33 del D.L. 22 giugno 2012, n. 83 ha apportato importanti novità alla Legge Fallimentare, con particolare attenzione alle soluzioni concordatarie della crisi d’impresa, privilegiandone la continuità aziendale. Alcune delle predette novità sono state meglio esplicitate dall’Associazione Italiana delle s.p.a all’interno di un proprio documento informativo (Circolare Assomine n. 4 del 7 febbraio 2013). Uno degli argomenti trattati dalla predetta circolare concerne le novità in materia di domanda di pre-concordato preventivo, ovvero della facoltà concessa al debitore di presentare la c.d. domanda di concordato in bianco o con riserva, prevista al comma 6 del novellato art. 161 L.F.: tale disposizione permette, infatti, al debitore, di “depositare il ricorso contenente la domanda di concordato unitamente ai bilanci relativi agli ultimi tre esercizi, riservandosi di presentare la proposta, il piano e la relativa