Concordato preventivo: il deposito giudiziale

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 22 marzo 2013

la procedura di concordato preventivo con cessione dei beni prevede il versamento di un deposito a garanzia delle spese che dovrà sostenere la procedura concorsuale: ecco quali sono i fattori in base ai quali calcolare tale deposito

L'imprenditore che voglia accedere alla procedura di concordato preventivo, al fine di evitare il fallimento della propria società, deve munirsi di tutti i mezzi a ciò necessari, ivi compresi quelli economici che consentano in concreto la gestione della procedura medesima: in caso contrario non sarebbe possibile per il Commissario Giudiziale e per gli organi concordatari “avere strumenti finanziari fisiologici alla procedura” e necessari alla stessa. Al riguardo, l’art. 163 L.F. prevede che il proponente della domanda di concordato depositi una somma pari al 50% delle spese che si presumono necessarie per l'intera procedura e non più, come in passato, l’intera somma. Peraltro, il Giudice Delegato può anche ridurre ulteriormente tale percentuale, purché non sia inferiore al 20% di tali spese, ovvero disporre che la suindicata somma venga in tutto o in parte investita con strumenti diversi da