Processo tributario: niente valore alle autocertificazioni

di Francesco Buetto

Pubblicato il 16 febbraio 2013

una recente sentenza della corte di Cassazione ha negato valore, in sede processuale, alle autocertificazioni, in quanto equiparabili alla prova testimoniale

Con la sentenza n. 1662 del 24 gennaio 2013 (ud. 29 ottobre 2012) la Corte di Cassazione ha negato valore, in sede processuale, alle autocertificazioni.

 

Il principio espresso

L'autocertificazione ha attitudine certificativa e probatoria esclusivamente in alcune procedure amministrative, essendo viceversa priva di efficacia in sede giurisdizionale, e ciò tanto più nel contenzioso tributario, in cui trova ostacolo insuperabile nella previsione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 7, comma 4, giacchè la sua ammissione finirebbe per introdurre in tale processo - eludendo il divieto di giuramento e prova testimoniale - un mezzo di prova, non solo equipollente a quello vietato, ma anche costituito al di fuori del processo (Cass. nn. 703 del 2007, 16348 del 2008, 6755 del 2010)”.

 

Brevi note

La questione relativa al valore da far assumere alle autocertificazioni continua a tenere banco; di fatto il dibattito non si è mai sopito.

La Corte di Cassazione (sentenza n. 4269/2002) ha, in un primo momento, riconosciuto anche al contribuente la possibilità di utilizzare in suo favore eventuali dichiarazioni a lui rese da terzi al di fuori del giudizio, nell'ottica di attuazione dei principi del "giusto processo", fermo restando il valore di indizi.

In pratica, si è consentito1 l’utilizzo di atti notori, in cui il valore probatorio resta limitato al fatto che la dichiarazione sia stata resa in presenza di un pubblico ufficiale, ma non si estende alla rispondenza alla verità delle circostanze indicate nell'atto stesso; di dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà, che sono destinate a portare a conoscenza della Pubblica Amministrazione circostanze a questa già risultanti in propri atti; di perizie giurate.

Successivamente, con la sentenza n. 703 del 29 novembre 2006 (dep. il 15 gennaio 2007), la Corte Cassazione ha assegnato alla dichiarazione sos