Il concordato con continuità non è causa ostativa al rilascio del DURC

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 23 gennaio 2013

i nuovi interventi sulla legge fallimentare permettono anche alle imprese in fase di concordato preventivo (in ipotesi di continuità aziendale) di poter richiedere il rilascio del DURC per poter continuare a lavorare con le pubbliche amministrazioni

Il concordato preventivo è una procedura di risoluzione della crisi d’impresa che permette al debitore, in stato di crisi e/o di insolvenza, di trovare un accordo con i creditori che, accettando la proposta, rinunciano ad incassare (anche interamente) il loro credito, preferendo ai tempi della liquidazione fallimentare, i tempi più celeri che la procedura concorsuale di concordato potrebbe meglio garantire.

La disciplina del concordato preventivo è stata oggetto, di recente, di importanti innovazioni. L’art. 33, c. 1, lett. h, del D.L. n. 83/2012 ha introdotto, infatti, la nuova disciplina del concordato con continuità aziendale, distinguendola da quella generale, rivolta all’ipotesi maggiormente frequente, ovvero la soluzione liquidatoria della crisi d’impresa. In particolare, è stata inserito il nuovo art. 186-bis della Legge Fallimentar