Le operazioni con l’estero: le importazioni e le esportazioni

Come è stato ricordato nella lezione precedente il concetto di importazioni ed esportazioni, è oggi riservato ai soli movimenti commerciali esterni al territorio comunitario e solo per queste
operazioni sono state mantenute le limitazioni quantitative e i dazi doganali.

L’art. 67 del Decreto Iva così recita:
[1] Costituiscono importazioni le seguenti operazioni aventi per oggetto beni introdotti nel territorio dello Stato, che siano originari da Paesi o territori non compresi nel territorio della Comunità e che
non siano stati già immessi in libera pratica in altro Paese membro della Comunità medesima ovvero che siano provenienti dai territori da considerarsi esclusi dalla Comunità a norma dell’articolo 7, primo comma, lettera b):
a) le operazioni di immissione in libera pratica, con sospensione del pagamento dell’imposta qualora si tratti di beni destinati a proseguire verso altro Stato membro della Comunità economica europea;
b) le operazioni di perfezionamento attivo di cui all’articolo 2, lettera b), del regolamento CEE n. 1999/85 del Consiglio del 16 luglio 1985;

c) le operazioni di ammissione temporanea aventi per oggetto beni, destinati ad essere riesportati tal quali, che, in ottemperanza alle disposizioni della Comunità economica europea, non fruiscano
della esenzione totale dai dazi di importazione;
d) le operazioni di immissione in consumo relative a beni provenienti dal Monte Athos, dalle isole Canarie e dai Dipartimenti francesi d’oltremare;
e) abrogato .
[2] Sono altresì soggette all’imposta le operazioni di reimportazione a scarico di esportazione temporanea fuori della Comunità economica europea e quelle di reintroduzione di beni precedentemente esportati fuori della Comunità medesima.

Adempimenti amministrativi in materia di importazioni
Per ogni importazione occorre presentare:
a) la dichiarazione di importazione (DAU-Imp) ad opera del proprietario dei beni o del soggetto che lo rappresenta (ad esempio lo spedizioniere doganale );
b) i documenti che compravano la proprietà della merce quali: polizza di carico, lettera di vettura debitamente girata, fede di deposito, ecc.;
c) i certificati di circolazione o di libera pratica per merci provenienti da Paesi comunitari;
d) i documenti commerciali ( fatture estere, contratti di trasporto e di assicurazione )
e) le autorizzazioni, le licenze e simili per le merci soggette a vigilanza;
f) i certificati prescritti per l’importazione di particolari merci ( ad esempio i certificati relativi ai controlli sanitari per merci alimentari.

Contenuto della DAU-imp

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