Corte di Cassazione: il contribuente può emendare l’errore del commercialista solo entro 1 anno

di Angelo Facchini

Pubblicato il 29 novembre 2019

La Corte di cassazione, con l’ordinanza 26933 del 22 ottobre 2019, ha chiarito che l’eventuale errore del commercialista commesso in dichiarazione, come nel caso discusso in cui si dichiaravano redditi non esistenti, può essere emendato dal contribuente, mediante presentazione di dichiarazione integrativa, solo entro il periodo d’imposta successivo. In contenzioso andrà fornita prova rigorosa dell’errore di compilazione.