I componenti negativi in sede di ricostruzione induttiva del reddito

Premessa

L’applicazione del metodo di accertamento extra-contabile previsto, per le imposte dirette, dall’art. 39, c. 2, del D.P.R. 29 settembre 1973 n. 600 non tollera che si pervenga al recupero a tassazione ovvero alla determinazione del reddito imponibile sulla base dei soli componenti positivi1. Tali atti impositivi, si risolvono, in effetti, in una violazione del principio di capacità contributiva (art. 53 Cost.) che impone di assoggettare a tassazione il reddito netto e non esclusivamente i ricavi o, comunque, i soli componenti reddituali positivi. La ponderazione dei componenti negativi necessari, per loro natura, allo svolgimento dell’attività commerciale si rivela imprescindibile ai fini della rideterminazione del reddito, pena la violazione del principio di capacità contributiva (art. 53 Cost.). Relativamente alle imposte sui redditi,l’accertamento induttivo mira a ricostruire il reddito d’impresa o derivante dall’esercizio di arti e professioni nel suo complesso e non singole componenti reddituali; a prescindere dalla segnalazione delle componenti reddituali ritenute occultate o inesistenti, l’Ufficio titolare dell’azione di accertamento deve comunque procedere alla ricostruzione dell’intero reddito, inteso come somma algebrica di elementi positivi e negativi. In caso di accertamento induttivo si deve tener conto anche delle componenti negative2 di reddito atteso che, diversamente, si assoggetterebbe ad imposta il profitto lordo, anziché quello netto, in violazione dell’art. 53 Cost..Né costituisce ostacolo al riconoscimento di detti costi il principio della cd. “previa imputazione a conto economico”, atteso che il predetto principio non è applicabile in caso di rettifica induttiva, in cui alla ricostruzione dei ricavi deve corrispondere un’incidenza percentualizzata dei costi.

I presupposti della ricostruzione induttiva del reddito

La scelta3 della metodologia di accertamento non è rimessa alla mera discrezionalità4 dell’Amministrazione finanziaria ma, alla sussistenza, da valutare caso per caso, dei relativi presupposti. In particolare, la facoltà di disattendere5 le scritture contabili è regolata dall’art. 39, c. 2, D.P.R. 600/736 per le imposte dirette e dall’art. 55 del D.P.R. 633/72 con riferimento all’IVA7.

Il cd. accertamento induttivo8 del reddito deve essere operato in presenza di almeno uno dei seguenti presupposti:

  1. omessa indicazione, in dichiarazione dei redditi, del reddito di impresa o di lavoro autonomo ovvero, ai fini IVA, presentazione della dichiarazione recante l’indicazione dell’ammontare imponibile delle operazioni e dell’ammontare degli acquisti e delle importazioni senza le distinzioni e le specificazioni richieste;

  2. omessa tenuta o esibizione, sottrazione all’ispezione o comunque indisponibilità delle scritture contabili obbligatorie o anche soltanto di alcune di esse constatata attraverso un verbale redatto ai sensi dell’art. 33 del d.P.R. 600/73 ovvero dall’art. 52 del d.P.R. 633/72;

  3. totale inattendibilità delle scritture contabili obbligatorie a causa della gravità, numerosità e ripetizione delle omissioni e/o false o inesatte indicazioni rilevate in sede di ispezione;

  4. mancato seguito agli inviti previsti dagli artt. 32 del d.P.R. 600/73 e 51 del d.P.R. 633/72.

Giova precisare che le disposizioni dell’art. 39 c. 2I del d.P.R. 600/73, relative alla determinazione dei redditi di impresa, “valgono, in quanto applicabili, anche per i redditi delle imprese minori e per quelli derivanti dall’esercizio di arti e professioni(art. 39, u.c.)9.

Congrua redditività.

Ovviamente, in tutte le ipotesi di ricostruzione induttiva l’ammontare complessivo dei componenti negativi10, necessariamente, riconoscibili deve essere opportunamente calibrato sul caso in esame11. La determinazione e quantificazione induttiva dei costi, pertanto, deve essere operata attraverso l’analisi dell’attività concretamente esercitata dal contribuente onde consentire l’emersione di una…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it