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Il modello ISA è visto sempre in maniera diffidente dagli addetti ai lavori, probabilmente a causa del fatto che ereditato l’esperienza degli studi di settore. Ora la riforma fiscale promette semplificazioni.
In verità, come si è avuto modo più volte di dire, esso ha assai poco in comune coi vecchi studi di settore, dovendo essere visto solo come un modo per ottenere delle semplificazioni normative (tra tutte l’esonero dal visto di conformità dei crediti), e non già come uno strumento di accertamento del reddito (come erano diventati gli studi di settore).
Semplificazioni agli ISA: le novità per il 2024 in riforma fiscale
Tra l’altro, già per l’anno 2024 verranno approvate alcune misure volte alla razionalizzazione e revisione degli indici sintetici di affidabilità fiscale, i cui criteri direttivi sono indicati nella legge delega per la riforma fiscale (art. 16 della L. 111/2023).
Nell’ottica di ridurre e semplificare la compilazione dei modelli ISA, l’Agenzia delle Entrate provvederà alla progressiva riduzione dei dati richiesti nei modelli ISA, eliminando quelli non indispensabili per il calcolo del punteggio e per l’elaborazione o l’aggiornamento degli indici.
Inoltre, si anticiperanno i termini per la messa a disposizione del programma per la compilazione dei modelli ISA, previsto entro il mese di aprile, relativamente all’anno 2024.
Le novità per il regime premiale
Ma la misura sicuramente più appetitosa è quella che riguarda il rafforzamento del regime premiale, con specifico riguardo al beneficio dell’esonero dall’apposizione del visto di conformità.
In relazione a ciò, si stabilisce l’incremento da:
- 50.000 a 70.000 euro annui della soglia per l’esonero dall’apposizione del visto di conformità per l’utilizzo in compensazione del credito IVA;
- 50.000 a 70.000 euro annui della soglia per l’esonero dall’apposizione del visto di conformità ovvero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi IVA;
- 20.000 a 50.000 euro annui della soglia per l’esonero dall’apposizione del visto di conformità per l’utilizzo in compensazione dei crediti relativi alle imposte dirette e IRAP.
Ferme restando le attuali soglie di esonero, le più alte soglie individuate nella norma potranno d’altronde essere correlate a livelli di affidabilità maggiori.
In altre parole, al contribuente “affidabile” si riconoscerà tale innalzamento solo se anche il punteggio subirà un incremento rispetto a quello minimo previsto per il beneficio in questione.
A cura di Danilo Sciuto
Martedì 31 Ottobre 2023