Apposizione del visto di conformità al modello Redditi 2022

di Danilo Sciuto

Pubblicato il 11 luglio 2022

La maxi circolare del fisco dedicata alle dichiarazioni annuali dei redditi per l'anno 2021 (Modello Redditi 2022) presenta alcune interessanti novità per l'apposizione del visto di conformità.

Anche quest’anno l’agenzia delle entrate ha raccolto in un unico documento le principali disposizioni normative e i documenti di prassi emanati in materia di detrazioni, deduzioni e crediti d’imposta, ai fini della predisposizione della dichiarazione dei redditi e per l’apposizione del visto di conformità sui modelli dichiarativi relativi all’anno 2021.

Ed è in arrivo un altro documento che tratterà le detrazioni edilizie.

 

La guida all'apposizione del visto di conformità al modello Redditi o 730 2022

Con la Circolare 7 luglio 2022, n. 24/E, di quasi 400 pagine, l’Agenzia delle Entrate ha predisposto anche quest’anno una sorta di vademecum, utile – o per meglio dire fondamentale - a chi deve apporre il visto di conformità sul modello 730 o Redditi 2022; ciò in quanto eventuali difformità di comportamento comportano per l’intermediario una ben precisa responsabilità amministrativa, sempreché il visto infedele non sia stato indotto dalla condotta dolosa o gravemente colposa del contribuente.

Si è più volte sottolineato come i documenti di prassi non abbiano il rango di legge, e lo si conferma. Tale affermazione però non è proprio corretta per questa circolare, in quanto proprio questa, come detto, è il documento che regola la legittimità dell’apposizione del visto. Non è un caso, d’altronde, che sia stata redatta da un tavolo tecnico istituito tra l’Agenzia delle Entrate e la Consulta nazionale dei CAF. Proprio questo documento, dunque, è vero che non è legge ma per certi versi – importanti – lo è.

Solo secondariamente, e non poteva essere altrimenti, la circolare costituisce per tutti gli uffici dell’Amministrazione finanziaria, una guida da seguire nelle attività relative alla fase di controllo formale delle dichiarazioni.

Nel documento in commento, si svolge una trattazione sistematica delle disposizioni normative e delle indicazioni di prassi riguardanti ritenute, oneri detraibili, deducibili e crediti di imposta, anche sotto il profilo degli obblighi di produzione documentale da parte del contribuente al CAF (o al professionista abilitato), ai fini del rilascio del visto di conformità sulla dichiarazione, nonché sotto il profilo della conservazione della documentazione da parte di questi ultimi per la successiva produzione all’Amministrazione finanziaria.

Ciò implica che, in sede di controllo documentale, possono essere richiesti soltanto i documenti indicati nella circolare n. 24/2022, salvo il verificarsi di fattispecie non previste. Tale indicazione rileva anche per la documentazione riguardante la prova del pagamento che, laddove necessaria, è specificamente indicata nella circolare.

Nonostante non siano numerose, vediamo le più interessanti precisazioni inedite.

In tema di imposte sui redditi, una novità rispetto al 2020 è la detrazione, del 19% per le spese sostenute dai contribuenti per l’iscrizione annuale e l’abbonamento di ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni a conservatori di musica, istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), scuole di musica iscritte nei registri regionali, cori, bande e scuole di musica riconosciuti da una pubblica amministrazione, per lo studio e la pratica della musica - Vedi qui l’approfondimento dedicato al tema.

Con riferimento alle detrazioni edilizie (quelle previste per il recupero del patrimonio edilizio, di sismabonus, bonus verde, bonus facciate, ecobonus e superbonus), tema che ha subito rilevanti aggiornamenti normativi nel corso del periodo d’imposta 2021, la circolare in commento specifica che tali detrazioni pluriennali relative a immobili saranno oggetto di trattazione in un documento di prassi separato.

 

a cura di Danilo Sciuto

Lunedì 11 Luglio 2022