Considerazioni sulle sanzioni per chi non accetta pagamenti col POS

di Danilo Sciuto

Pubblicato il 30 giugno 2022

Da oggi imprenditori e professionisti devono rendere disponibile obbligatoriamente i pagamenti tramite POS. Vediamo quali sono e quando scattano le sanzioni per chi non ottempera alla normativa.

pagamenti posCome abbiamo già anticipato in precedenti interventi su CommercialistaTelematico da oggi 30 giugno 2022, commercianti e professionisti non potranno più rifiutare i pagamenti tramite POS (cioè con carte di debito, di credito o prepagate) pena sanzioni, che sono così previste: sanzione pecuniaria pari a 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione del pagamento.

Obbligo di accettazione del POS, una lunga strada

Invero, non si tratta di una novità assoluta: ai sensi del testo originario dell’art. 15 comma 4 del D.L. n. 179/2012 (decreto Crescita), tale obbligo avrebbe dovuto applicarsi già dal 1° gennaio 2014.

In mancanza di specifica sanzione, la norma è però rimasta di fatto inattuata.

Quando scattano le sanzioni per mancati pagamenti con POS?

Andando agli aspetti pratici, una prima considerazione riguarda il fatto che la violazione non sarà integrata dal mero fatto di non avere la disponibilità di un POS per consentire i pagamenti elettronici, ma dal rifiutare la richiesta del cliente di effettuare il pagamento di quanto dovuto tramite una carta di pagamento.

Inoltre, la richiesta di pagamento mediante POS non potrà essere fatta se, all’inizio del rapporto, si sia pattuito un diverso mezzo di pagamento; anche in questo caso, dunque, nessuna sanzione sarà ipotizzabile.

Una novità apportata in sede di conversione in legge del D.L. n. 36/2022 è rappresentata dalla precisazione che commercianti e professionisti sono tenuti ad accettare pagamenti effettuati attraverso carte di pagamento, anche se carte prepagate.

Tale fattispecie, se decisamente frequente nel mondo delle imprese, è invece abbastanza rara nel mondo delle professioni, dove, normalmente, il pagamento delle parcelle avviene con bonifici o assegni.

Ma quello che lascia maggiormente dubbiosi è come di fatto verrà irrogata tale sanzione.

Mancano infatti indicazioni ufficiali su come, in concreto, si debba procedere alla segnalazione della violazione in questione.

All’accertamento delle violazioni sono chiamati a provvedere gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria, nonché gli organi addetti al controllo sull’osservanza delle disposizioni per la cui violazione è prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro. L’autorità competente a ricevere il rapporto relativo alle violazioni è il Prefetto della Provincia nella quale è stata commessa la violazione.

In conclusione, ciò che è davvero importante non è tanto porre l’attenzione sulla data di entrata in vigore dell’obbligo, quanto sul fatto che ad oggi non si sa quale debba essere la procedura che porterà poi alla irrogazione della sanzione.

 

NDR. Sul tema vedi anche: Professionisti e mancata installazione del POS: la disapplicazione della sanzione

A cura di Danilo Sciuto

Giovedì 30 Giugno 2022