Tax credit manifesti pubblicitari: scadenza della domanda entro il 10 marzo 2022

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 7 marzo 2022

Il Decreto Sostegni bis, al fine di assicurare la ripresa del mercato della pubblicità , ha introdotto una tax credit per il pagamento del canone patrimoniale dovuto per la diffusione di messaggi pubblicitari.
Analizziamo gli aspetti principali della normativa e la gestione pratica della presentazione delle relative istanze di ammissione al credito d'imposta.

tax credit manifesti pubblicitariCome noto il decreto legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, al fine di assicurare la ripresa del mercato della pubblicità effettuata sulle aree pubbliche o aperte al pubblico, ha introdotto un credito d’imposta per il pagamento del canone patrimoniale dovuto per la diffusione di messaggi pubblicitari.

A seguito della novella Legislativa i titolari di impianti pubblicitari privati o concessi a soggetti privati, destinati all’affissione di manifesti e ad analoghe installazioni pubblicitarie di natura commerciale, anche attraverso pannelli luminosi o proiezioni di immagini (sono escluse le insegne di esercizio) possono presentare, a far data dal 10 febbraio 2022 e fino alla data ultima del 10 marzo 2022, le domande per poter accedere al tax credit manifesti pubblicitari.

Con il presente contributo si analizzano gli aspetti principali della normativa e la gestione pratica della presentazione delle relative istanze di ammissione al credito d'imposta.

 

Tax credit manifesti pubblicitari: cosa prevede la normativa

I punti salienti da rammentare in relazione all'argomento oggetto del presente contributo soni i seguenti:

 

1) Soggetti interessati al credito d'imposta

Come detto in premessa trattasi dei titolari di impianti pubblicitari privati (o concessi a privati) che hanno versato il canone patrimoniale di concessione dovuto per l'anno 2021 per l’affissione di manifesti commerciali in aree pubbliche o aperte al pubblico.

Nota: il bonus non spetta ai soggetti che effettuano la pubblicità all’esterno di veicoli e non si applica nemmeno alle insegne di esercizio.

 

2) Come calcolare il canone da comunicare all'Agenzia delle Entrate

Come chiarito con la circolare n. 1/E del 7 gennaio 2022 il credito d’imposta è riconosciuto in proporzione all'importo versato relativamente all’anno 2021 per un ammontare corrispondente al canone versato per non più di 6 mesi (nel caso in cui il canone sia stato versato per un periodo superiore ai sei mesi occorre riparametrare l'importo al periodo dettato dalla norma (massimo sei mesi) mentre nel caso in cui l'importo riguarda un periodo inferiore ai sei mesi la cifra rimane valida per richiedere il bonus).

Nota: occorre specificare che il canone unico patrimoniale di cui alla legge n. 160/2019 è il canone di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, introdotto a decorrere dal 1° gennaio 2021 in favore degli enti locali in sostituzione della Tosap, Cosap, Icpdpa, Cimp e canone di cui all’art. 27, comma 7 e 8, del Codice della strada limitatamente alle strade di pertinenza dei comuni e delle province.

In buona sostanza il tax credit manifesti pubblicitari è riconosciuto in proporzione al canone versato relativamente all’anno 2021 per un ammontare corrispondente al canone versato per non più di 6 mesi eventualmente dividendo l’importo versato per il numero dei mesi del 2021 cui si riferisce il canone e moltiplicando il risultato ottenuto per 6 mesi (si fa riferimento solo all’importo versato a titolo di canone e non anche a quello riferito a interessi e sanzioni dovuti per il tardivo pagamento ed è ammesso anche il canone versato con compensazione se il regolamento dell’ente lo consente).

 

3) Utilizzo del credito d'imposta

L’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile è pari all’importo versato relativamente all’anno 2021 a titolo di canone moltiplicato per la percentuale resa nota con un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, che verrà pubblicato entro il 21 marzo 2022.

Nota: dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento è possibile utilizzare il credito in compensazione esclusivamente tramite i servizi telematici delle Entrate (non è ammesso il rimborso).

 

4) Presentazione delle domande di ammissione al credito

Come detto a far data dal 10 febbraio 2022 e fino alla scadenza ultima del 10 marzo 2022, direttamente o tramite un incaricato abilitato, i soggetti interessati possono comunicare all'Agenzia delle Entrate l’importo versato a titolo di canone patrimoniale per l’anno 2021 esclusivamente con modalità telematiche attraverso l'apposito software.

Nota: a seguito dell'inoltro dell'istanza, entro 5 giorni, una ricevuta ne attesterà la presa in carico, ovvero lo scarto, con l’indicazione delle motivazioni.

Si ribadisce che, entro la data ultima del 10 marzo 2022, è possibile inviare una nuova comunicazione che sostituisce integralmente quella precedentemente trasmessa ovvero presentare la “rinuncia integrale al credito d’imposta”.

 

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A cura di Celeste Vivenzi

Lunedì 7 marzo 2022