Plus e minusvalenze nel reddito di lavoro autonomo

di Devis Nucibella

Pubblicato il 17 marzo 2022

Una materia che si presenta in sede di chiusura del periodo d’imposta ai fini della determinazione del reddito imponibile è la rilevanza o meno delle plus/minusvalenze per i lavoratori autonomi e la loro determinazione/imponibilità.
Vediamo di seguito la disciplina da seguire facendo una distinzione tra beni strumentali e immobili, puntando il mouse sui beni a deducibilità limitata, come le auto.

Determinazione del reddito di lavoro autonomo

plusvalenze minusvalenze reddito lavoro autonomoQuando un professionista o un artista, che determina il reddito con regime analitico, effettua una cessione di un bene strumentale, rileva una plusvalenza o una minusvalenza che concorre alla formazione del reddito imponibile e la deve dichiarare nel Modello Redditi al quadro RE.

 

Questi gli argomenti qui trattati:

 

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Quando le plusvalenze e minusvalenze influenzano il reddito

L’art. 54 del TUIR ai commi 1-bis, 1-bis.1 e 1-ter delinea il comportamento da attuare nel caso in cui si realizzino una plusvalenza o una minusvalenza per i professionisti, e come queste influenzano il reddito.

L’art. 54 comma 1-bis del Tuir evidenzia che partecipano alla formazione del reddito le plusvalenze dei beni strumentali, esclusi gli oggetti d'arte, di antiquariato o da collezione, se:

  • sono realizzate mediante cessione a titolo oneroso;
     
  • sono realizzate mediante il risarcimento, anche in forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento dei beni;
     
  • i beni vengono destinati al consumo personale o familiare dell'esercente l'arte o la professione o a finalità estranee all'arte o professione.

Inoltre, per dar luogo a plusvalenze la cessione deve riguardare o beni mobili acquistati dopo il 4/7/2006 o beni immobili acquistati tra il 2007 e il 2009 (si veda paragrafo successivo).

L’art. 54 del Tuir al comma 1-bis.1 evidenzia che partecipano a ridurre il reddito, le minusvalenze dei beni strumentali, esclusi gli oggetti d’arte, d’antiquariato o da collezione, se:

  • sono realizzate mediante cessione a titolo oneroso;
     
  • sono realizzate mediante il risarcimento, anche in forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento dei beni.

Si precisa che concorrono a formare il reddito le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dalla cessione di beni mobili e immobili strumentali: il requisito della strumentalità cioè dell’utilizzo del bene nell’attività d’impresa è condizione fondamentale per poter imputare correttamente questi valori.

 

Articolo 54 del Tuir comma 1 bis

1 bis  Concorrono a formare il reddito le plusvalenze dei beni strumentali, esclusi gli oggetti d'arte, di antiquariato o da collezione di cui al comma 5, se:

  1. sono realizzate mediante cessione a titolo oneroso;
     
  2. sono realizzate mediante il risarcimento, anche in forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento dei beni;
     
  3. i beni vengono destinati al consumo personale o familiare dell'esercente l'arte o la professione o a finalità estranee all'arte o professione.

1 bis 1. Le minusvalenze dei beni strumentali di cui al comma 1 bis sono deducibili se sono realizzate ai sensi delle lettere a) e b) del medesimo comma 1 bis.

 

Determinazione della plusvalenza

Ai fini della determinazione della plusvalenza/minusvalenza va fatto riferimento al comma 1-ter, art. 54, TUIR, in base al quale plusvalenza/minusvalenza va calcolata come differenza positiva tra:

  • il corrispettivo o l'indennità percepita e il costo non ammortizzato,
  • il valore normale del bene e il costo non ammortizzato (in assenza di corrispettivo).
Determinazione della plus/minusvalenza

cessione a titolo oneroso o risarcimento o esistenza di corrispettivo/indennità

CORRISPETTIVO/INDENNITÀ PERCEPITI

MENO

(COSTO STORICO - FONDO AMMORTAMENTO)

Consumo personale/familiare o destinazione a finalità estranee all’arte o professione e mancanza di corrispettivo/indennità

VALORE NORMALE DEL BENE

MENO

(COSTO STORICO - FONDO AMMORTAMENTO)

 

Articolo 54 del Tuir comma 1 ter

1 ter. Si considerano plusvalenza o minusvalenza la differenza, positiva o negat