Processo tributario, prova dei fatti all’ufficio

di Enzo Di Giacomo

Pubblicato il 7 gennaio 2022



L'onere della prova nel processo tributario: i casi in cui fatti devono essere provati dal Fisco e, più in generale, i poteri istruttori dei giudici tributari

Contenzioso tributario e processo tributario, sentenze e ordinanzeIn tema di prove nel processo tributario la regola generale è che l’amministrazione finanziaria è tenuta a dare la prova dei fatti contenuti nella pretesa fiscale, mentre il giudice tributario non può ordinare a quest’ultima il deposito di documenti sollevando la parte processuale da tale onere (Cass. n. 29856/2021).

 

Poteri istruttori delle Commissioni tributarie: ambito normativo

I poteri istruttori delle Commissioni tributarie sono disciplinati dall’art. 7 del  D.Lgs. n. 546/1992 che prevede al primo comma che queste ultime esercitano tutte le facoltà di accesso, di richiesta di dati, di informazioni e chiarimenti conferite agli uffici tributari e all’ente locale da ogni legge d’imposta.

Il successivo terzo comma, com’è noto, stabilisce che nel processo tributario non sono ammessi il giuramento e la prova testimoniale, essendo il rito essenzialmente documentale.

Tale disposizione, laddove attribuisce al giudice il potere di disporre d’ufficio dei mezzi di prova e dunque anche nell’abrogato terzo comma, deve interpretarsi alla luce del principio di terzietà di cui all’art. 111 Cost. , che non consente al giudice di sopperire alle carenze istruttorie delle parti.

Tale potere può essere esercitato solo quando vi è una situazione di incertezza, a