Bonus 4.0: novità dalla legge di Bilancio 2022 per le imprese

di Federico Gavioli

Pubblicato il 28 gennaio 2022

La legge di Bilancio 2022 dispone che gli acquisti di beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0” saranno agevolati fino al 31 dicembre 2025 ovvero, a determinate condizioni, fino al 30 giugno 2026.
Stesso prolungamento temporale per i beni immateriali connessi, quali software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni.

La legge di Bilancio 2022, veicolata nella legge 31 dicembre 2021, all’art. 1, comma 44, ridisegnare la mappa del bonus finalizzato a supportare e incentivare gli investimenti in beni strumentali nuovi, prediligendo quelli funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

In particolare sono introdotte modifiche e integrazioni, sulla disciplina dettata dall’articolo 1, comma 1051 e seguenti, legge di Bilancio 2021, n. 178/2020.

 

Bonus Industria 4.0: cosa prevede la legge di Bilancio 2020

legge bilancio 2022 industria 4.0Preliminarmente si ricorda che la legge di Bilancio 2020 (articolo 1, commi 184-197, della legge n. 160 del 2019), in luogo di prorogare al 2020 il cd. superammortamento e iperammortamento in favore delle imprese, misure che in sostanza consentivano di maggiorare, a fini fiscali, i costi sostenuti per specifiche categoria di investimenti, ha sostituito tali misure con un credito d’imposta per le spese sostenute, a titolo di investimento in beni strumentali nuovi, con scadenza iniziale prevista al 31 dicembre 2020.

Esso riguarda tutte le imprese e, con riferimento ad alcuni investimenti, anche i professionisti.

Il credito è riconosciuto con aliquota differenziata secondo la tipologia di beni oggetto dell’investimento e copre gli investimenti in beni strumentali nuovi, compresi i beni immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica secondo il modello Industria 4.0.

L’articolo 1, commi 1051-1063 e 1065, della legge di Bilancio 2021 (legge n. 178 del 2020), nell’ambito di un più ampio rafforzamento del programma Transizione 4.0, diretto ad accompagnare le imprese nel processo di transizione tecnologica e di sostenibilità ambientale, e per rilanciare il ciclo degli investimenti penalizzato dall’emergenza legata al COVID-19, ha esteso fino al 31 dicembre 2022 la disciplina del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi, potenziando e diversificando le aliquote agevolative, incrementando le spese ammissibili e ampliandone l’ambito applicativo.

I beneficiari del credito d'imposta sono le imprese che, a decorrere dal 1