Decreto fiscale 2022: restituzione senza sanzioni del bonus ricerca e sviluppo

di Federico Gavioli

Pubblicato il 3 novembre 2021



Il Decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2022 prevede importanti novità in tema di credito d’imposta ricerca e sviluppo.
In particolare è introdotta una speciale “procedura di riversamento spontaneo”, senza l’applicazione di sanzioni e interessi per il credito d’imposta ricerca e sviluppo, R&S, indebitamente fruito per gli anni dal 2015 al 2019 compresi.

Il decreto legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante “Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 21 ottobre 2021, n. 252, contiene molte novità che accompagneranno anche l’approvazione della legge di Bilancio 2022; tra queste anche quella che consente il riversamento spontaneo dei crediti di imposta per ricerca e sviluppo - R&S -.

In particolare i commi da 7 a 12, dell’articolo 5, prevedono una procedura per il riversamento spontaneo, senza applicazione di sanzioni e interessi, di crediti d'imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo da parte di soggetti che li hanno indebitamente utilizzati.

 

Cenni sul credito di imposta per ricerca e sviluppo

ricerca sviluppo restituzione senza sanzioniL'articolo 3, del decreto legge n. 145 del 2013, come successivamente modificato nel tempo (in particolare dalla legge di Bilancio 2017, dal decreto legge n. 87 del 2018 e dalla leggi di Bilancio 2019 e 2020) ha attribuito a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato, che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo, a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019, un credito d'imposta nella misura del 25 per cento, elevata al 50 in specifici casi, delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d'imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015.

La legge di Bilancio 2020 (art. 1, comma 198) ha introdotto un credito d'imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative a supporto della competitività delle imprese, alle condizioni e nelle misure