Contributo a fondo perduto: imputazione in bilancio – Risposta al volo

di Danilo Sciuto

Pubblicato il 17 aprile 2021



Il quesito di oggi riguarda il contributo a fondo perduto e la sua imputazione in bilancio. Va imputato nel bilancio 2020 oppure nel 2021?

DOMANDA

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Il contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Sostegni DL 41/2021 va imputato nel bilancio 2020 oppure nel 2021? Ho letto pareri contrastanti.

 

RISPOSTA

Il dubbio è legittimo, ma tecnicamente infondato: basti al riguardo una semplice lettura di quanto disposto dal principio contabile OIC29.

La parte del principio contabile che ci interessa è quella che disciplina i fatti successivi alla data di riferimento dell’esercizio.

I fatti successivi alla chiusura dell’esercizio che devono essere recepiti nei valori di bilancio (2020) sono quei fatti che evidenziano “condizioni già esistenti alla data di riferimento del bilancio, ma che si manifestano solo dopo la chiusura dell’esercizio e che richiedono modifiche ai valori delle attività e passività in bilancio, in conformità al postulato della competenza”.

Come si vede, dunque, i fatti devono riguardare condizioni già esistenti alla data del 31/12/2020, cosa che nel caso di specie non si configura; né, tantomeno, può individuarsi come “condizione già esistente in bilancio” 2020 la situazione di calo del fatturato.

Il contributo a fondo perduto, d’altronde, si applica anche alle società che hanno aperto la posizione iva nel 2021 (fino al 22/3).

Il decreto Sostegni (DL 41/21), piuttosto che originare l’esigenza di apportare “modifiche ai valori delle attività e passività in bilancio”, determinerebbe la necessità di iscrivere una nuova attività, fattibilità che, OIC alla mano, è categoricamente da escludersi.

In sostanza, un fatto successivo “può solo portare ad un aggiornamento delle stime del valore delle attività e passività esistenti alla chiusura dell’esercizio tenuto conto delle condizioni in essere a tale data”.

Pertanto, si ripete, non può portare all’iscrizione di un credito o di un debito che sorgono giuridicamente soltanto nell’esercizio successivo.

Detto quanto sopra, non può che sorprendere l’affermazione di taluna dottrina, che sostiene che il contributo possa considerarsi di competenza 2020, sulla base della considerazione (logica, ma non giuridica e nemmeno esaustiva - per quanto detto prima - dei casi di spettanza del contributo) che la norma è volta a supportare le imprese per la situazione di perdita di ricavi avutasi nel 2020.

In conclusione, il contributo va indicato nel bilancio 2021 e non nel bilancio 2020.

 

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A cura di Danilo Sciuto

Sabato 17 aprile 2021