Scadenza conservazione fatture elettroniche 2019: necessaria proroga

di Redazione

Pubblicato il 10 marzo 2021



Scadenza conservazione fatture elettroniche 2019: impatto critico su professionisti e aziende, necessaria una proroga.

Scadenza conservazione fatture elettroniche 2019: impatto critico su professionisti e aziende

Sarebbe opportuna la proroga dell'adempimento (nessuno svantaggio per lo Stato). Troppe scadenze in questo periscadenza conservazione fatture elettronicheodo...e veniamo da un anno che tutti sanno essere stato particolarmente pressante in termini di scadenze e studio di novità introdotte dagli innumerevoli decreti succedutisi nel tempo...

Ci rendiamo conto che chi pensa a questa problematica senza essere del mestiere (oppure chi gestisce Studi di piccole dimensioni) potrebbe meravigliarsi: sono trascorsi oltre 14 mesi dal 31/12/2019 e gli Studi non hanno avuto tempo di occuparsi della conservazione delle fatture del 2019?

Non sembra possibile.

Certo, nello scorso anno il problema non c'è stato; tutti hanno potuto rispettare il termine senza particolari problemi.

Ma questi ultimi 12 mesi trascorsi sono stati molto particolari.

Gli Studi sono stati letteralmente travolti da pratiche, scadenze ed esigenze di ogni tipo.

Già prima - è noto a tutti - le scadenze ed adempimenti erano massacranti, quest'anno si è superato ogni limite.

Naturalmente nessuno lo ha voluto, è stata la pandemia a creare questa situazione.

Negli ultimi 12 mesi possiamo tranquillamente affermare che gli Studi commerciali un po' strutturati non hanno avuto un attimo di tranquillità!

Troppi adempimenti, troppe scadenze.

Eppure la categoria dei commercialisti, quella dei consulenti del lavoro e quella dei tributaristi ha fatto fronte in qualche modo a tutto, lavorando anche di sabato e spesso anche di domenica.

Ora si è presentata questa ulteriore scadenza della conservazione. 

Le stesse software house hanno avuto i loro problemi e ancora oggi 9 marzo 2021 (la scadenza è domani 10 marzo) sono collegate con tanti professionisti in difficoltà per cercare di risolvere i problemi (anche i software hanno i loro problemi di malfunzionamento).

Chi ha scelto di avvalersi del servizio gratuito di Agenzia Entrate si trova a dover inviare fatture in file da 10 documenti.

E anche oggi l'invio in conservazione è boccato... i file non "partono"!

Tantissimi colleghi hanno telefonato alla redazione di CommercialistaTelematico per chiedere come poter risolvere i vari problemi di collegamento e invio che si presentano ma non è giusto far lavorare le persone con tali modalità...

Situazione davvero deprecabile.

E' quindi auspicabile che venga concesso almeno qualche giorno di proroga, anche perchè in questo caso lo spostamento in avanti non comporta assolutamente nessuna perdita di gettito per lo Stato e una proroga del termine non inficia di certo in questo periodo i possibili controlli fiscali dell'agenzia entrate.

Tutti noi vogliamo rispettare gli adempimenti e le scadenze, ma dobbiamo essere messi nelle condizioni di poterlo fare!

 

***

Si pubblica di seguito il comunicato stampa dell'8 marzo 2021, firmato da alcune sigle sindacali dei Commercialisti: ANC – SIC – UNAGRACO – UNICO.

<<La scadenza del prossimo 10 marzo, entro la quale è previsto che debba concludersi il processo di conservazione delle fatture elettroniche attive e passive del 2019, sta inevitabilmente costringendo professionisti e contribuenti all’ennesima corsa ad ostacoli per riuscire a dare seguito all’adempimento.

La conservazione dei documenti elettronici è un processo articolato, che di certo non si compie con un semplice click.

Il servizio che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione gratuitamente prevede che la conservazione si attivi automaticamente solo dal giorno successivo all’adesione da parte del contribuente, ciò significa che tutte le fatture transitate allo SDI prima della data di adesione al servizio dovranno essere portate in conservazione mediante caricamento manuale.

Una operazione questa farraginosa, con un sistema che impone limiti agli invii giornalieri e al numero di documenti che possono essere caricati per singolo invio.

Insomma quanto di più lontano da una procedura snella e veloce, capace di permettere ai professionisti di dare seguito adeguatamente a questo adempimento.

I parlamentari Nadia Aprile e Raffaele Trano, componenti della Commissione Finanze della Camera, con la loro lettera indirizzata ieri al Ministro dell’Economia Franco e al Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini, hanno voluto rappresentare le difficoltà della categoria dei commercialisti dando un fattivo sostegno alla soluzione, che è stata espressa dall’ANC, di un provvedimento di proroga, lo stesso che è stato adottato per il servizio di consultazione fatture elettroniche, prorogato fino al 30 giugno.

Siamo grati ai parlamentati Aprile e Trano per la loro iniziativa, e pur sapendo bene che la proroga, ancor più se concessa a ridosso di una scadenza, non può essere la sola possibilità nella quale i professionisti devono sperare, ogni volta, per poter svolgere il loro lavoro, l’intervento tempestivo del Governo per lo slittamento del termine del 10 marzo è assolutamente indispensabile e urgente.

Riteniamo altresì indispensabile che l’Agenzia delle Entrate, all’insegna dello spirito collaborativo che deve contraddistinguere le relazioni fisco-contribuente, decida di assicurare la conservazione automatica delle fatture elettroniche attive e passive dell’anno 2019 per tutte le adesioni al servizio di conservazione operate dai contribuenti alla data del 10 marzo.>>.

 

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Mercoledì 9 marzo 2021