Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche: come aderire

Entro il 31/10/2019 i contribuenti soggetti all’obbligo della fattura elettronica hanno la facoltà di aderire al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture stesse, messo a disposizione degli utenti dall’Agenzia delle Entrate. Vediamo come fare…

consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche

Entro quando aderire al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche

 

Entro il 31 ottobre 2019 [n.d.r. – aggiornamento: il termine è stato prorogato al 20/12/2019 dal provvedimento 738239 del 30/10/2019 – il giorno prima della scadenza!] i contribuenti soggetti all’obbligo della fattura elettronica hanno la facoltà di aderire al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per gli utenti.

L’adempimento (la possibilità) nasce dalle richieste del Garante Privacy (formalizzate il 15.11.2018) di adeguare la struttura tecnico informatica su cui transitano e vengono conservate le fatture elettroniche alla normativa sulla tutela della privacy.

A tal fine è stato emanato il Provv. Ag. Entrate 30.5.2019, n. 164664 avente ad oggetto «Modifiche al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 aprile 2018, come modificato dai provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 21 dicembre 2018 e del 29 aprile 2019», pubblicato il 31.05.2019 su www.agenziaentrate.it ai sensi dell’art. 1, co. 361, L. 24.12.2007, n. 244.

Già con il Provv. Ag.Entrate 21.12.2018, n. 524526 era stato modificato il Provv. Ag.Entrate 30.4.2018, n. 89757, prevedendo la necessità di effettuare l’espressa “Adesione al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici” per poter visionare/acquisire il file xml “completo” delle fatture emesse/ricevute, tramite un’apposita funzionalità messa a disposizione dalla stessa Agenzia nell’area riservata del proprio sito Internet.

 

Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche: problemi di privacy

 

A seguito dei rilievi del Garante della privacy è stato emanato il Provv. 524526/2018 che, tra l’altro, ha chiarito che, fatto salvo un periodo transitorio necessario all’Agenzia delle Entrate al fine di adeguare l’impianto del sistema informatico realizzato, il dettaglio delle fatture elettroniche non potrà più essere memorizzato negli archivi dell’Agenzia delle Entrate, a meno che il contribuente non ne faccia espressa richiesta sottoscrivendo apposito accordo di servizio.

Ne consegue che, in caso di mancata adesione, tutte le “righe” delle fatture saranno cancellate dagli archivi dell’Agenzia delle Entrate, e di conseguenza le fatture, nella loro interezza, non saranno più né visionabili né scaricabili.

 

Si tenga, quindi, presente quanto segue:

 

  • i dati di dettaglio resteranno nella disponibilità dell’Agenzia delle Entrate qualora una delle controparti (cliente o fornitore) abbia aderito al servizio di consultazione, ancorché tali dati non saranno visibili alla parte che non ha sottoscritto il servizio di consultazione stesso;

 

  • nei casi in cui non venga espressa adesione, le informazioni del corpo fattura saranno rese indisponibili “retroattivamente”. Alcun dato di dettaglio potrà quindi essere richiamato, anche con riferimento alle fatture emesse e pervenute nel periodo transitorio e, come tali, oggi consultabili e scaricabili;

 

  • se non viene espressa l’adesione al servizio, non sarà possibile effettuare il download dei file XML, né richiamare a video il contenuto di una fattura emessa o ricevuta tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate;

 

  • per i consumatori finali non sarà reso disponibile alcun dato a meno che non intervenga espressa adesione al servizio (invece, i soggetti passivi IVA hanno attualmente accesso alle informazioni ma terminato il periodo transitorio, salvo adesione, tale accesso verrà meno);

 

  • nei casi in cui non vi sia adesione, negli archivi dell’Agenzia delle Entrate saranno mantenuti solo i dati salienti della fattura, ovvero quelli previsti dall’art. 21, D.P.R. n. 633/1972 – ad esclusione della lettera g) – e quelli che tecnicamente occorrono al funzionamento del sistema informatico…
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