Un'impresa sociale può assumere forma giuridica di SRL semplificata

Il Ministero del Lavoro in una recente nota si sofferma sulla questione della compatibilità tra impresa sociale e srl semplificata. Esame dei punti salienti da rispettare per redigere l’atto costitutivo.

Schema di sintesi

impresa sociale srl semplificataUn’impresa sociale può assumere la forma giuridica della srl semplificata?

La risposta è positiva. Ma devono essere seguite le indicazioni previste dalle disposizioni normative di riferimento.

Parliamo nello specifico del Dlgs n. 112/2017.

Il Ministero del Lavoro, con la nota di prassi del 14.08.2020 n. 8115 scioglie le incertezze e le problematiche su una eventuale incompatibilità, tra impresa sociale e scelta della forma giuridica della società a responsabilità limitata.

Nel contempo, i tecnici del lavoro definiscono anche le linee programmatiche da dover seguire per la redazione dell’atto costitutivo.

Tali direttive devono integrarsi con quanto disposto dal codice civile e dalla normativa specifica di settore.

 

Fotografia dei chiarimenti del ministero del lavoro sulla compatibilità dell’impresa sociale e la forma giuridica della Srl semplificata

Quesito posto

Ministero del lavoro è stato chiamato a pronunciarsi sulla possibilità di costituire un’impresa sociale avente forma giuridica di società a responsabilità limitata semplificata ai sensi dell’art. 2463-bis del codice civile, beneficiando così del relativo regime agevolato sia con riferimento all’inferiore ammontare del capitale sociale necessario per la sua costituzione sia alla minore onerosità delle spese notarili rispetto ai costi propri della società a responsabilità limitata “ordinaria”.

 

Risposta dei tecnici di lavoro

Sostengono i funzionari del Ministero del lavoro, che per essere un’impresa sociale, quindi, quello che conta davvero non è la forma giuridica.

Ma lo svolgimento in via stabile e principale (i relativi ricavi devono essere superiori al 70% dei ricavi complessivi, secondo criteri definiti attualmente dal d.m. 24 gennaio 2008) di un’attività d’impresa di interesse generale, senza scopo di lucro e per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, adottando modalità di gestione responsabili e trasparenti e favorendo il più ampio coinvolgimento dei lavoratori, degli utenti e di altri soggetti interessati alle loro attività.

[CONTINUA]

 

A cura di Cinzia De Stefanis

Mercoledì 7 ottobre 2020

 

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