Regole di sorveglianza sanitaria e definizione di lavoratori fragili

di Antonella Madia

Pubblicato il 16 settembre 2020

Il Ministero del Lavoro chiarisce quali sono i soggetti che devono essere ritenuti fragili rispetto al rischio di contagio da Covid-19 e quali sono le misure da porre in essere per garantire una corretta sorveglianza sanitaria in azienda.

Sorveglianza sanitaria e definizione di lavoratori fragili: premessa

sorveglianza sanitaria lavoratori fragiliL’emergenza Covid-19 ha messo in luce diversi aspetti del rapporto di lavoro che è bene (e ora più che mai, è necessario) tenere sempre in debita considerazione prima e durante lo svolgimento dell’attività lavorativa, ossia la gestione di salute e sicurezza sul luogo di lavoro.

In particolare, un tema estremamente importante, sul quale si è recentemente focalizzato il Ministero del Lavoro con la Circolare n. 13 del 4 settembre 2020, riguarda la questione della sorveglianza sanitaria, e in particolar modo con riferimento ai lavoratori cd. fragili, per i quali viene fornita una specifica definizione.

 

La sorveglianza sanitaria

La figura del medico competente, ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008, art. 25 e ss.mm. può andare a supportare il datore di lavoro nella fase di gestione dell’epidemia da Coronavirus, come da specifico Protocollo condiviso del 24 aprile 2020.

Ma la sorveglianza sanitaria deve comunque rispettare precisi limiti, quale ad esempio quello di cui all’art. 5, comma 3, dello Statuto dei Lavor