Regole di sorveglianza sanitaria e definizione di lavoratori fragili

Il Ministero del Lavoro chiarisce quali sono i soggetti che devono essere ritenuti fragili rispetto al rischio di contagio da Covid-19 e quali sono le misure da porre in essere per garantire una corretta sorveglianza sanitaria in azienda.

Sorveglianza sanitaria e definizione di lavoratori fragili: premessa

sorveglianza sanitaria lavoratori fragiliL’emergenza Covid-19 ha messo in luce diversi aspetti del rapporto di lavoro che è bene (e ora più che mai, è necessario) tenere sempre in debita considerazione prima e durante lo svolgimento dell’attività lavorativa, ossia la gestione di salute e sicurezza sul luogo di lavoro.

In particolare, un tema estremamente importante, sul quale si è recentemente focalizzato il Ministero del Lavoro con la Circolare n. 13 del 4 settembre 2020, riguarda la questione della sorveglianza sanitaria, e in particolar modo con riferimento ai lavoratori cd. fragili, per i quali viene fornita una specifica definizione.

 

La sorveglianza sanitaria

La figura del medico competente, ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008, art. 25 e ss.mm. può andare a supportare il datore di lavoro nella fase di gestione dell’epidemia da Coronavirus, come da specifico Protocollo condiviso del 24 aprile 2020.

Ma la sorveglianza sanitaria deve comunque rispettare precisi limiti, quale ad esempio quello di cui all’art. 5, comma 3, dello Statuto dei Lavoratori che fa divieto al datore di lavoro di effettuare accertamenti di tipo sanitario sulla idoneità o infermità per malattia e infortunio del lavoratore dipendente.

Tale controllo è infatti demandato esplicitamente ai servizi ispettivi degli istituti previdenziali, su richiesta del datore di lavoro.

Inoltre quando si parla di sorveglianza sanitaria è sempre bene ricordare come l’art. 41 del D.Lgs. n. 81/2008 abbia messo in chiaro che la sorveglianza sanitaria deve essere effettuata dal medico competente nei casi previsti dalla legge ovvero quando ne faccia richiesta il lavoratore e tale richiesta deve essere “ritenuta dal medico competente correlata ai rischi lavorativi”.

L’argomento, tenuto conto del periodo emergenziale, non è di poco conto; e infatti, la Circolare n. 13/2020 del MLPS cerca di fugare ogni dubbio in materia di lavoratori fragili, al contempo fornendo linee guida sulla gestione della sorveglianza sanitaria.

 

Lavoratori fragili

Il “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” del 24 aprile 2020 aveva individuato nella “situazione di fragilità” quella delle persone nelle fasce di età più elevate tra la popolazione.

Con i nuovi dati epidemiologici si è però valutato che il rischio di contagio aumenta anche a seconda delle patologie pregresse del soggetto e che in caso di comorbilità aumenta il rischio di esito infausto del contagio da Covid-19.

Così, alla luce degli ultimi studi, la Circolare del Ministero del Lavoro delinea il concetto di “fragilità” tenendo conto di diversi fattori, tra i quali rientrano anche le patologie pregresse (tra le quali le malattie cardiovascolari, respiratorie, renali e dismetaboliche, comportano un aumento dei rischi a carico del soggetto) e non necessariamente l’età del soggetto (che da solo non costituisce quindi elemento sufficiente per definire uno stato di fragilità), il concetto di fragilità può essere riassunto come una serie di “condizioni dello stato di salute del lavoratore/lavoratrice rispetto alle patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto.

 

Attivazione di misure di sorveglianza sanitaria in caso di presenza di lavoratori fragili

I lavoratori e le lavoratrici con patologie con scarso compenso clinico (quali ad esempio le già citate malattie cardiovascolari, respiratorie e metaboliche), ai sensi della Circolare del Ministero del Lavoro, dovranno avere la possibilità di richiedere al datore di lavoro l’attivazione di adeguate misure di sorveglianza sanitaria.

Per fare ciò il lavoratore dovrà corredare la richiesta con documentazione medica relativa alla patologia diagnosticata.

La sorveglianza dovrà essere assicurata anche nel caso dei datori di lavoro non…

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