DURC validi fino a ottobre, ma con eccezioni

L’eliminazione del comma 1, art. 81 del Decreto Rilancio ad opera della L. n. 77/2020 ha comportato un effettivo slittamento della validità dei DURC fino al 29 ottobre 2020.
Resta però una problematica derivante dal Decreto Semplificazioni che è bene analizzare in quanto reca una importante eccezione alla proroga della validità del documento unico di regolarità contributiva.

Validità dei DURC fino a ottobre: premessa

durc validi fino a ottobreContinua con ulteriori novità la vicenda dei DURC in scadenza a seguito delle proroghe, modifiche e integrazioni apportate con la serie di Decreti emanati durante l’emergenza sanitaria Covid-19.

A seguito della conversione del D.L. n. 34 del 19 maggio 2020, avvenuta con la L. n. 77 del 17 luglio 2020 si rinvengono infatti novità per quanto riguarda la gestione della scadenza del documento unico di regolarità contributiva.

Vediamo meglio gli ultimi cambiamenti.

(Per approfondire…“Dietrofront per i DURC in scadenza: validi fino al 15 giugno”)

 

DURC: l’excursus normativo

Prima di entrare nel vivo del tema è opportuno fare un breve riepilogo di come è stata modificata la normativa relativamente alla scadenza del DURC.

Bisogna infatti segnalare come in un primo momento la previsione inserita all’interno del comma 1, articolo 81, del Decreto Legge n. 34/2020, prevedesse una modifica al Decreto Legge n. 18/2020 (e precisamente al comma 2 dell’articolo 103), disponendo che la proroga di validità trovasse applicazione per tutti i documenti ad eccezione dei documenti unici di regolarità contributiva la cui scadenza era compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 15 Aprile 2020.

La scadenza di tali documenti era fissata così al 15 giugno 2020.

La successiva conversione del Decreto Rilancio, intervenuta con la Legge n. 77 del 17 luglio 2020 ha fatto sì che fosse eliminato l’articolo 81 comma 1 all’interno del medesimo Decreto a partire dal 19 luglio 2020 (data di entrata in vigore del Decreto nella sua versione convertita e definitiva).

Ciò, nei fatti, comporta che i DURC online con scadenza compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, devono essere ricompressi all’interno del novero dei documenti di cui al comma 2 dell’articolo 103 del D.L. n. 18/2020, cosicché essi conservano la loro validità per i 90 giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello Stato di emergenza.

 

La validità dei DURC

Considerati i notevoli risvolti sul tema, sull’argomento si è espresso anche l’Istituto Previdenziale con il Messaggio n. 2998 del 30 luglio 2020, segnalando in particolare che considerato che lo stato di emergenza è stato dichiarato il 31 gennaio 2020 per i sei mesi successivi (quindi fono al 31 luglio 2020), tutti i documenti unici di regolarità contributiva che riportano nel campo “Scadenza validità” una data compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020 avranno una validità estesa “ope legis” fino al 29 ottobre 2020.

Ciò significa nei fatti che tutti i contribuenti per i quali è stato già prodotto un Durc On Line con data fine validità compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020 ovvero i richiedenti ai quali sia stata comunicata la formazione del medesimo Durc On Line, devono ritenere valido lo stesso Documento fino al 29 ottobre 2020, senza necessità di effettuare una nuova interrogazione.

 

Il caos sul DURC con il Decreto Semplificazioni

Quanto detto comporta chiaramente ulteriori valutazioni, tenuto conto del cambio di rotta operato con la conversione in Legge del Decreto Rilancio.

In particolar modo, va segnalato come il D.L. n. 76 del 16 luglio 2020 recante “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale” introduca un’esclusione dall’applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 103, comma 2 del D.L. n. 18/2020.

La norma prevede infatti che nei casi in cui è necessario selezionare il contraente ovvero per la stipulazione del contratto relativamente a lavori, servizi o forniture previsti o in qualunque modo disciplinati nel medesimo decreto-legge n. 76/2020

è richiesto di produrre documenti unici di regolarità contributiva di cui al decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 30 gennaio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1° giugno 2015, ovvero di indicare, dichiarare o autocertificare la regolarità contributiva ovvero il…

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