Nuova gestione degli ammortizzatori sociali e novità del Decreto Legge 52/2020 in materia di CIG

Il Decreto Legge n. 52/2020 introduce diverse novità in materia di ammortizzatori sociali.
A tale Decreto, si affiancano però anche le novità apportate dall’Istituto Previdenziale, che per far fronte alle ingenti modifiche e integrazioni normative, segnala l’introduzione di procedimenti semplificati di domanda d’accesso ai trattamenti di integrazione salariale.

ammortizzatori sociali cigLe novità introdotte dal DL 52 del 2020 in tema di ammortizzatori sociali e CIG

A seguito dell’emanazione del DL n. 52/2020, sono cambiate nuovamente le regole in tema di ammortizzatori sociali e CIG, quindi per i trattamenti di integrazione salariale, e in particolare è previsto un ulteriore allargamento del periodo massimo concedibile alle aziende che ne faranno richiesta.

Per quanto riguarda i trattamenti ordinari di integrazione salariale e l’assegno ordinario, si segnala che il D.L. n. 34/2020 ne ha esteso la portata, a sua volta incrementata ulteriormente con il D.L. n. 52/2020.

A seguito del mutato quadro normativo, si prevede in sostanza che le settimane di cassa integrazione/assegno ordinario richiedibili siano pari a:

  • 9 settimane per le aziende che nell’anno in corso sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza COVID-19, per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020, incrementate di ulteriori 5 settimane, nel medesimo arco temporale, per i soli datori di lavoro che abbiamo interamente fruito del periodo di nove settimane;
     
  • 14 settimane, incrementate di ulteriori 4 settimane, anche per periodi antecedenti al 1° settembre 2020, per le aziende che abbiano fruito del trattamento di integrazione salariale ordinario o di assegno ordinario per l’intero periodo fruibile.

In totale comunque non è mai possibile superare le 18 settimane totali di trattamento.

 

DL 52 del 2020: domanda di CIG/assegno ordinario – nuove funzionalità

A riprova della difficoltà del quadro normativo creatosi, senza alcuna pretesa di esaustività, basti segnalare che si sono succedute regole in materia di ammortizzatori sociali dapprima con il D.L. n. 18/2020, convertito in seguito con modificazioni con L. n. 27/2020, e che a seguito di ciò, è stato emanato anche il D.L. n. 34/2020, non ancora convertito in legge. In tale contesto è intervenuto ancor più recentemente il D.L. n. 52/2020, con altre novità in materia di ammortizzatori sociali.

L’Istituto Previdenziale – in considerazione del mutato quadro normativo e soprattutto, tenendo conto dell’enorme mole di regole e norme susseguitesi durante il periodo emergenziale – allo scopo di snellire le procedure ha rilasciato una nuova funzionalità per l’invio delle domande concernenti gli ammortizzatori sociali.

Quindi, in attesa di nuovi aggiustamenti derivanti dal Decreto Legge n. 52/2020, a partire dal 18 giugno 2020 è disponibile una nuova procedura per la gestione delle richieste di:

  • cassa integrazione in deroga;
  • anticipazione dei trattamenti di integrazione salariale richiesti dall’azienda con pagamenti diretto;
  • cassa integrazione guadagni ordinaria.

 

Dall’INPS l’iter procedurale

Allo scopo di consentire alle aziende di ottenere l’ulteriore periodo di integrazione salariale/assegno ordinario, l’INPS con il Messaggio n. 2489 del 17 giugno 2020 segnala la predisposizione di un iter semplificato che subordina la richiesta all’effettivo completamento della fruizione delle prime nove settimane, consentendo al contempo all’azienda di inviare anche un’unica domanda per l’intero periodo.

Con tale nuova procedura le aziende potranno (qualora non ne abbiano completato la fruizione) completare la fruizione delle settimane medesime e richiedere contestualmente anche la concessione delle ulteriori 5 settimane.

Per l’invio della domanda sarà comunque necessario l’invio del file Excel, convertito in PDF, che riporta il periodo effettivamente fruito.

Diversamente da quanto detto finora, per usufruire delle ulteriori settimane previste dal Decreto Legge n. 52 del 16 giugno 2020, bisognerà inviare una nuova domanda, pur se per periodi antecedenti al 1° settembre 2020.

 

DL 52 del 2020: i termini per l’invio della domanda

La domanda potrà essere inviata – secondo il disposto normativo di cui all’art. 1, comma 2, del DL n. 52/2020 – entro la fine del…

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