Nuova rideterminazione del valore delle partecipazioni in società non quotate

Nel 2020 può essere conveniente rivalutare le partecipazioni detenute in società non quotate? Vediamo quali sono le opzioni doppo l’emergenza Coronavirus e valutiamo alcuni casi particolari: la partecipazione ricevuta per successione o donazione, il consolidamento dell’usufrutto, la rivalutazione parziale

nuova rideterminazione valore partecipazioniRideterminazione del valore delle partecipazioni in società non quotate: generalità

Con l’art. 137 del D.L. 19 maggio 2020, n. 34, sono stati nuovamente riaperti i termini per la rideterminazione del valore delle partecipazioni in società non quotate, posseduti alla data del 1° luglio 2020, tenendo presente che rientrano nell’ambito della rivalutazione quelle possedute da persone fisiche per operazioni estranee all’attività di impresa (in fig. 1 la sintesi della rivalutazione delle quote di partecipazione delle società).

In pratica, è stata riformulato un nuovo termine per l’espletamento degli adempimenti connessi alla rideterminazione del valore delle partecipazioni e, quindi, consentendo ai contribuenti interessati che detengono:

  • partecipazioni rappresentate da titoli (azioni);
  • quote di partecipazione al capitale o al patrimonio di società non rappresentate da titoli, quali, a titolo di mera esemplificazione:
  • quote di società a responsabilità limitata;

o:

  • quote di società di persone;
  • diritti o titoli tramite i quali si possono acquisire le predette partecipazioni, come a titolo di esempio:
  • diritti di opzione;
  • warrant;
  • obbligazioni convertibili in azioni;

di individuare il valore di riferimento al 1° luglio 2020, tenendo, in ogni caso, in considerazione che Agenzia delle entrate, nella circolare 31 gennaio 2002, n. 12, ha puntualizzato che si deve trattare di diritti o titoli non quotati, anche se attribuiscono al possessore il diritto di acquistare partecipazioni negoziate nei mercati regolamentati.

In altri termini, sussiste la possibilità di rideterminare i valori di acquisto alla data del 1° luglio 2020:

  • dei titoli;
  • delle quote;

     o:

  • dei diritti;

che non risultano negoziati nei mercati regolamentati, procedendo, come verrà posto in rilievo:

  • a redigere la perizia di stima;

     e:

  • ad eseguire il versamento dell’intera imposta sostitutiva dovuta o della prima rata.

In sintesi:

rideterminazione del valore delle partecipazioni in società non quotate

Il costo di acquisto “rideterminato”, secondo le modalità espressamente previste dal disposto normativo, è utilizzabile ai fini del calcolo dei redditi diversi di natura finanziaria di cui all’art. 67, comma 1, lettere c) e c-bis), del Tuir.

In particolare, agli effetti della determinazione delle plusvalenze e/o delle minusvalenze per i titoli, le quote o i diritti non negoziati nei mercati regolamentati, posseduti alla data del 1° luglio 2020, può essere assunto, in luogo del costo o valore di acquisto, il valore degli stessi a tale data.

Quest’ultimo valore deve necessariamente essere determinato in relazione alla frazione del patrimonio netto della società (associazione o ente) rappresentativa della partecipazione, risultante da apposita perizia giurata di stima.

Per poter assumere il valore delle partecipazioni alla data del 1° luglio 2020, il contribuente deve procedere al pagamento di un’imposta sostitutiva dell’11% del valore rivalutato se si tratta sia di partecipazioni qualificate, sia di partecipazioni non qualificate.

Fig.1 – Tabella dei diversi costi delle precedenti rivalutazioni delle quote di partecipazione delle società

data di riferimento possesso partecipazioni

norma

data perizia

costo rivalutazione quote

data versamento imposta

1° gennaio 2002

Artt. 5 e 7 della L. 28.12.2001, n. 448

30 settembre 2002

4% se partecipazioni se partecipazioni qualificate2% se partecipazioni non qualificate

30 settembre 2002

1° gennaio 2002

Art. 4, comma 3, del D.L. 24 settembre 2002, n. 209, convertito dalla L. 265/2002

16 dicembre 2002

4% se partecipazioni qualificate2% non qualificate

16 maggio 2003

1° gennaio 2003

Art. 2, comma 2, del D.L. 24 dicembre 2002, n. 282, convertito dalla L. 27/2003

16 marzo 2004

4% se partecipazioni qualificate, 2% se partecipazioni non qualificate

16 marzo 2004

1°…

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