Rapporti tra sospensione termini dal 9/3/2020 al 15/4/2020 e sospensione di nove mesi

La sospensione dei termini per il contenzioso tributario dal 9 marzo 2020 al 15 aprile 2020, prevista dal Decreto Cura Italia, incide sui termini ai quali si applica la sospensione di nove mesi  in tema di definizione agevolata delle controversie pendenti? In questo articolo proponiamo la soluzione alla difficile lettura combinata delle norme

sospensione dal 9/3/2020 al 15/4/2020Termini d’impugnazione (principale o incidentale) e sospensione automatica della durata di nove mesi

Per le sole controversie che siano potenzialmente definibili, l’articolo 6 del D.L. 119/2018 prevede una sospensione automatica della durata di nove mesi con riferimento a tutti i termini d’impugnazione [1], ai termini di riassunzione dei giudizi [2]e ai termini di proposizione dei controricorsi in sede di legittimità [3]che scadono tra la data del 24 ottobre 2018 e il 31 luglio 2019.

I termini per impugnare le pronunce giurisdizionali e di riassunzione, nonché per presentare controricorso che scadono tra il 24 ottobre 2018 e il 31 luglio 2019, sono sospesi per 9 mesi.

I nove mesi di sospensione si aggiungono, dunque, ai termini ordinari.

La sospensione opera solo per le controversie che possono essere oggetto di chiusura e non influisce sui termini delle liti che non sono definibili per le quali i termini di impugnazione restano quelli ordinari.

La norma ha previsto che tutti i termini di impugnazione, anche incidentale, e di riassunzione nonché per la proposizione del controricorso in Cassazione che scadono tra il 24 ottobre 2018 e il 31 luglio 2019 sono sospesi per nove mesi.

Si tratta di una sospensione automatica, per la quale quindi non è necessaria alcuna istanza da parte dell’interessato.

Trattandosi di un periodo di sospensione, nel termine di nove mesi deve ritenersi assorbito il periodo di sospensione feriale dal 1° al 31 agosto, di cui all’articolo 1 della legge 7 ottobre 1969, n. 742: di conseguenza, ad esempio, il termine con scadenza 24 dicembre 2018 è posticipato al 24 settembre 2019.

 

Rapporti tra sospensione termini dal 9/3/2020 al 15/4/2020 e sospensione di nove mesi

La sospensione dal 9/3/2020 al 15/4/2020, prevista dal comma 2 dell’articolo art. 83 del D.L. n. 18/2020, non incide sui termini ai quali si applica la sospensione di nove mesi recata dall’art. 6, comma 11, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, in tema di definizione agevolata delle controversie pendenti.

Ciò in quanto, la sospensione di cui all’art. 6, comma 11, del D.L. n. 119 del 2018 non è influenzata da ulteriori sospensioni dei termini, quale ad esempio la sospensione feriale dei termini ex art. 1, comma 1, della legge 7 ottobre 1969, n. 742[4].

Ne deriva che nell’ipotesi in cui, per effetto della sospensione prevista dall’art. 6, comma 11, del D.L. n. 119 del 2018, il termine di impugnazione della pronuncia giurisdizionale tributaria o di riassunzione o di proposizione del controricorso in Cassazione sia originariamente destinato a scadere in data successiva al 15 aprile 2020, esso non risentirà della sospensione dei termini stabilita dall’art. 83 del D.L. n. 18 del 2020.

Viceversa, qualora tale stesso termine sia destinato a scadere nel periodo compreso tra il 9/3/2020 e il 15/4/2020, esso scadrà, in ogni caso, il 16 aprile 2020.

Per le controversie interessate dalla sospensione di nove mesi recata dall’art. 6, comma 11, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, qualora il termine di impugnazione della pronuncia giurisdizionale tributaria o di riassunzione o di proposizione del controricorso in Cassazione sia destinato a scadere nel periodo compreso tra il 9/3/2020 e il 15/4/2020, esso scadrà, in ogni caso, il 16 aprile 2020.

 

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NOTE

[1] Nel processo tributario si possono configurare due termini per l’impugnativa; il primo è breve mentre il secondo è lungo.

La data del deposito assume rilevanza al fine della decorrenza del termine lungo d’impugnazione ex art. 327 c.p.c.

Il termine breve perentorio, per impugnare la sentenza, è di 60 giorni decorrenti dalla notificazione (da non confondere con la comunicazione del dispositivo) della sentenza ad istanza di parte. Nel conteggio dei termini a giorni si esclude il giorno iniziale…

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