Sgravio contributivo per contratti di solidarietà 2018: istruzioni

L’INPS fornisce le istruzioni per l’accesso allo sgravio contributivo del 35% per le aziende interessate dai contratti di solidarietà nell’anno 2018, prevedendo le modalità attraverso le quali le aziende potranno effettuare il recupero dell’importo arretrato per via dello sgravio nel periodo di solidarietà autorizzato.

sgravio contributivo per contratti di solidarietà 2018I contratti di solidarietà difensivi

 

Il Decreto Legge n. 34/2014, convertito con modificazioni dalla L. n. 78/2014, prevede degli interventi connessi ai contratti di solidarietà difensivi.

In particolare, si prevedono riduzioni contributive del 35% per ogni lavoratore interessato alla riduzione dell’orario di lavoro in misura superiore al 20%, in favore dei datori di lavoro che stipulano contratti di solidarietà.

Tale riduzione contributiva vale per tutto il periodo di durata del contratto, purché esso non superi i 24 mesi (nel quinquennio mobile), nei limiti delle risorse stanziate a tale scopo.

Su tale argomento interviene la Circolare n. 133 del 7 novembre 2019 dell’INPS, la quale specifica le modalità per il recupero delle riduzioni contributive a valere sulle risorse stanziate per l’anno 2018.

 

Sgravio contributivo per i contratti di solidarietà

 

Prima di entrare nel merito delle modalità operative, bisogna precisare che il Decreto Interministeriale n. 2 del 27 settembre 2017 ha rideterminato le modalità di accesso alla riduzione contributiva per le imprese che abbiano stipulato o che abbiano in corso:

 

  1. dei contratti di solidarietà di cui al D.Lgs. n. 726/1984;
     
  2. dei contratti di solidarietà di cui all’articolo 21, comma 1, lettera c), del D.Lgs. n. 148/2015.

 

A differenza dei precedenti Decreti Interministeriali, il D.I. n. 2 del 27 settembre 2017 non prevede più l’individuazione all’interno dei contratti di solidarietà di strumenti finalizzati a indicare miglioramenti della produttività di entità analoga allo sgravio contributivo spettante (sulla base dell’accordo sulla riduzione dell’orario di lavoro ovvero di un piano di investimenti finalizzato a superare le inefficienze gestionali o del processo produttivo).

Ciò significa che il risparmio per l’azienda non deve essere compensato con ulteriori misure.

 

L’accesso allo sgravio

 

Con la Circolare n. 18/2017 il Ministero del Lavoro ha specificato le istruzioni affinché sia possibile godere delle riduzioni contributive di cui al Decreto Interministeriale n. 2/2017.

Invece con la Circolare INPS n. 133/2019 sono pervenute le istruzioni per l’esposizione dello sgravio all’interno del flusso Uniemens.

Per l’anno 2018 possono accedere alla riduzione contributiva le aziende che abbiano stipulato un contratto di solidarietà ai sensi:

 

  1. del D.L. n. 726/1984, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 863/1984;
     
  2. dell’articolo 21, comma 1, lett. c), del D.Lgs. n. 148/2015;

 

nonché:

 

  1. le imprese che abbiano avuto un contratto di solidarietà in corso nel secondo semestre dell’anno precedente.

 

La riduzione contributiva è pari al 35% della contribuzione a carico del datore di lavoro, ed è riconosciuta per la durata del contratto di solidarietà, e comunque non oltre 24 mesi massimi all’interno del quinquennio mobile, a valere sulla contribuzione a carico del datore di lavoro sulle retribuzioni corrisposte ai lavoratori interessati alla contrazione dell’orario di lavoro in misura superiore al 20%.

La riduzione contributiva deve essere applicata ai contributi versati per ciascun dipendente interessato all’abbattimento dell’orario di lavoro, rapportato per ciascun periodo di paga ricompreso nell’arco temporale di autorizzazione alla fruizione del beneficio stesso.

 

Limiti ed esclusioni

 

Non sono soggetti alla riduzione contributiva:

 

  • il contributo per la garanzia sul finanziamento del Qu.I.R.;

 

  • il contributo pari allo 0,30% della retribuzione imponibile di cui all’articolo 25, comma 4, L. n. 845/1978;

 

  • il contributo di solidarietà sui versamenti destinati alla previdenza complementare o ai fondi di assistenza sanitaria;

 

  • il contributo di solidarietà per i lavoratori dello spettacolo.

 

Il beneficio contributivo inoltre è incompatibile con qualsiasi altro tipo di beneficio contributivo previsto dal nostro ordinamento e corrisposto a qualsiasi titolo.

Ne consegue…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it