I nuovi limiti alle compensazioni fiscali influiscono sul versamento degli acconti dovuti

di Nicola Forte

Pubblicato il 20 novembre 2019

In vista della prossima scadenza del 2 dicembre, cioè del termine ultimo entro cui versare l’unica o la seconda rata degli acconti relativi alle imposte sui redditi, i contribuenti dovranno prestate particolare attenzione nel calcolare le somme da versare, viste le nuove norme sui limiti alle compensazioni previsti dal collegato fiscale alla Manovra 2020

Dal 1° gennaio 2020, ed in particolare a partire dai crediti maturati nel periodo d’imposta 2019, troverà applicazione la “stretta” alle compensazioni messa in atto dall’art. 3 del D.L. n. 124/2019. Nuovi limiti alle compensazioni fiscali.

Si applicheranno alle compensazioni orizzontali dei crediti fiscali, le medesime limitazioni fino ad oggi valide ai soli fini Iva.

 

Il calcolo dell’acconto e la stretta delle compensazioni

limiti alle compensazioni fiscaliSi supponga che il contribuente, nonostante la sensibile diminuzione di reddito stimata nel mese di novembre del 2019, decida di versare l’acconto in base al metodo storico.

In questo caso, la base di riferimento sarà rappresentata dall’ammontare complessivo dell’IRPEF calcolata sul reddito relativo al periodo d’impost