Chiarimenti sui quadri C e I del Modello 730/2019

Il quadro C – Redditi di lavoro dipendente e assimilati – del modello 730/2019 deve essere compilato dai soggetti che hanno percepito nel corso del 2018 redditi di lavoro dipendente, redditi di pensione e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente; il quadro I – imposte da compensare – del modello 730/2019 può essere compilato dal contribuente che sceglie di utilizzare l’eventuale credito che risulta dal modello 730/2019 per pagare le imposte mediante compensazione nel modello F24.

dichiarazione dei redditi 2019 anno d'imposta 2018Il quadro C – Redditi di lavoro dipendente e assimilati – del modello 730/2019 deve essere compilato dai soggetti che hanno percepito nel corso del 2018 redditi di lavoro dipendente, redditi di pensione e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente; con il presente commento analizziamo l’inserimento nella sezione II, del quadro C dei redditi assimilati; il quadro I – imposte da compensare – del modello 730/2019 può essere compilato dal contribuente che sceglie di utilizzare l’eventuale credito che risulta dal modello 730/2019 per pagare, mediante compensazione nel modello F24, le imposte non comprese nel modello 730 che possono essere versate con il modello F24.

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Il quadro C

Con la pubblicazione definitiva del modello 730/2019, i quadri dichiarativi sono ormai delineati; in riferimento al quadro C – redditi di lavoro dipendente e assimilati – i dati da indicare possono essere ricavati dalla Certificazione Unica 2019 rilasciata dal sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) oppure dalla certificazione rilasciata dal soggetto che non possiede la qualifica di sostituto (ad esempio il privato per il lavoratore domestico).

Se il rapporto di lavoro viene interrotto prima che sia disponibile la Certificazione Unica 2019, il sostituto d’imposta, oltre a rilasciare la Certificazione Unica 2018 a seguito di richiesta del dipendente, era tenuto anche a rilasciare la Certificazione Unica 2019 entro il 31 marzo 2019.

Pertanto, per la compilazione della dichiarazione dei redditi, i dati devono essere comunque ricavati dalla Certificazione Unica 2019. Se il contribuente è tenuto a presentare la dichiarazione, redditi di lavoro dipendente e di pensione devono essere indicati anche se il datore di lavoro o l’ente pensionistico ha prestato l’assistenza fiscale.

730 2019 quadro c redditi di lavoro dipendente e assimilati

Il quadro C è suddiviso nelle seguenti sezioni:

  • Sezione I: redditi di lavoro dipendente, di pensione e alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente;
  • Sezione II: altri redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente che non vanno riportati nella sezione I;
  • Sezione III: ritenute Irpef e addizionale regionale all’Irpef trattenuta dal datore di lavoro sui redditi indicati nelle Sezioni I e II;
  • Sezione IV: addizionale comunale all’Irpef trattenuta dal datore di lavoro sui redditi indicati nelle Sezioni I e II;
  • Sezione V: bonus Irpef.

Modello 730, Quadro C, Sezione II: altri redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente

In questa sezione vanno indicati i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente per i quali spetta una detrazione d’imposta non rapportata al periodo di lavoro.

In presenza della Certificazione Unica 2019 l’importo del reddito è riportato nel punto 4 o nel punto 5:

 

730 2019 quadro c redditi di lavoro dipendente e assimilati sezione IIOccorre riportare l’importo dei redditi percepiti indicato nel punto 4 (altri redditi assimilati) o nel punto 5 (assegni periodici corrisposti al coniuge) della Certificazione Unica 2019. In quest’ultimo caso va anche barrata la casella di Colonna 1 “Assegno del coniuge”:

730 2019 quadro c redditi di lavoro dipendente e assimilati sezione II 2In tale sezione vanno indicati i seguenti redditi:

  1. assegni periodici percepiti dal coniuge, compresi gli importi stabiliti a titolo di spese per il canone di locazione e spese condominiali, disposti dal giudice, e percepiti periodicamente dall’ex-coniuge (c.d. “contributo casa”). Sono esclusi quelli destinati al mantenimento dei figli, in conseguenza di separazione legale, divorzio o annullamento del matrimonio. È importante sapere che se il provvedimento dell’autorità giudiziaria non distingue la quota per l’assegno periodico destinata al coniuge da quella per il mantenimento dei figli, l’assegno o il “contributo casa” si considerano destinati al coniuge per metà del loro importo;
  2. assegni periodici comunque denominati alla cui produzione non concorrono né capitale né lavoro (escluse le rendite perpetue),…
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