Il credito di imposta: compilazione del quadro G del modello 730/2019

Nel quadro G del modello 730/2019 il contribuente deve indicare i crediti di imposta spettanti tra i quali rientrano, tra l’altro, anche quelli relativi al credito di imposta relativo ai fabbricati, al credito d’imposta sui canoni non percepiti, al credito d’imposta per erogazioni liberali a sostegno degli investimenti in favore della scuola (cd. school bonus), quello relativo alla mediazione per la conciliazione di controversie civili e commerciali, il credito d’imposta per l’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (APE).

Nel quadro G del modello 730/2019 il contribuente deve indicare i crediti di imposta spettanti tra i quali rientrano, tra l’altro, anche quelli relativi al credito di imposta relativo ai fabbricati, al credito d’imposta sui canoni non percepiti, al credito d’imposta per erogazioni liberali a sostegno degli investimenti in favore della scuola (cd. school bonus),  quello relativo alla mediazione, il credito d’imposta per l’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (APE).

Nel quadro G, del modello 730/2019, il contribuente deve indicare gli eventuali crediti di imposta spettanti; tra questi vi rientrano:

  • i crediti d’imposta relativi ai fabbricati;
  • il credito d’imposta per il reintegro delle anticipazioni sui fondi pensione;
  • il credito d’imposta per i redditi prodotti all’estero;
  • il credito d’imposta per gli immobili colpiti dal sisma in Abruzzo;
  • il credito d’imposta per l’incremento dell’occupazione;
  • il credito d’imposta erogazioni liberali a sostegno della cultura – Art bonus;
  • il credito d’imposta per negoziazione e arbitrato;
  • il credito d’imposta per erogazioni liberali a sostegno degli investimenti in favore della scuola – School bonus;
  • il credito d’imposta per la videosorveglianza;
  • il credito d’imposta per le mediazioni;
  • il credito d’imposta per l’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (APE).

Il credito d’imposta relativi ai fabbricati

Nella sezione G1, del quadro G, del modello 730/2019 devono essere indicati il credito d’imposta per il riacquisto della prima casa e quello per i canoni di locazione non percepiti.

Il soggetto che cede l’abitazione “agevolata” ed entro un anno dalla vendita ne acquista un’altra (anche se non ultimata) avente i requisiti “prima casa”, ha diritto a un credito d’imposta pari all’imposta di registro o all’Iva pagata per il primo acquisto agevolato. Il credito d’imposta spetta anche nell’ipotesi in cui l’altra abitazione venga riacquistata mediante contratto di appalto o di permuta.

Il credito d’imposta non può essere superiore all’imposta dovuta in relazione al secondo acquisto e può essere utilizzato, a scelta del contribuente:

  • in diminuzione dell’imposta di registro dovuta in relazione al nuovo acquisto;
  • per l’intero importo, in diminuzione delle imposte di registro, ipotecarie, catastali, sulle successioni e donazioni dovute su denunce e atti presentati dopo la data di acquisizione del credito;
  • in diminuzione dell’Irpef dovuta in base alla prima dichiarazione successiva al nuovo acquisto ;
  • in compensazione con altri tributi e contributi dovuti in sede di versamenti unitari con il modello F24 .

Nell’ipotesi in cui il contribuente utilizza solo parzialmente il credito d’imposta per pagare l’imposta di registro dovuta per l’atto in cui lo stesso credito è maturato, egli potrà utilizzare l’importo residuo solo in diminuzione dell’Irpef o in compensazione, ma non in diminuzione delle imposte di registro, ipotecarie, catastali, sulle successioni e donazioni per gli atti presentati dopo la data di acquisizione del credito. La normativa prevede, infatti, che in relazione alle imposte dovute per tali atti e denunce, il credito deve essere utilizzato per l’intero importo.

Per fruire del credito d’imposta, è necessario che il contribuente manifesti tale volontà nell’atto di acquisto del nuovo immobile, specificando se intende utilizzarlo in detrazione dall’imposta di registro dovuta per lo stesso atto.

In particolare, l’atto di acquisto dovrà contenere (oltre alle “ordinarie” dichiarazioni di possesso dei requisiti per l’agevolazione prima casa), l’espressa richiesta del beneficio e dovrà indicare gli elementi necessari per la determinazione del credito.

Esempio di compilazione

Un contribuente nel corso del 2018 ha acquistato un immobile usufruendo delle agevolazioni prima casa, nel periodo compreso tra il 1° gennaio…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it