Processo tributario telematico: dal 1° luglio 2019 l’obbligo di deposito in via telematica di atti e documenti

Il 1° luglio 2019 sarà una data chiave nell’ambito del processo tributario: a partire da quel giorno vigerà l’obbligo di depositare telematicamente atti e documenti presso le Commissioni Tributarie regionali e provinciali. Ciò è quanto illustrato dal Decreto Fiscale 2019, alla luce della Legge di Bilancio, ratificata dal Consiglio dei Ministri il 15 ottobre scorso.

Il 1° luglio 2019 sarà una data chiave nell’ambito del processo tributario. Infatti, a partire da quel giorno, vigerà l’obbligo di depositare telematicamente atti e documenti presso le Commissioni Tributarie regionali e provinciali. Questo importante cambiamento proibirà in maniera tassativa il deposito cartaceo dei fascicoli inerenti le liti che si profileranno a partire dal mese di luglio. Ciò è quanto illustrato dal Decreto Fiscale 2019, alla luce della Legge di Bilancio, ratificata dal Consiglio dei Ministri il 15 ottobre scorso.

La presa in carico di queste misure produrrà una notevole diminuzione dei costi della giustizia per una cifra vicina ai 5 milioni di euro, precedentemente destinati alla gestione degli archivi e alle trasferte lavorative dei funzionari cui era richiesto di partecipare alle udienze presso le Commissioni Tributarie che abbiamo menzionato poc’anzi.

L’entrata in vigore del Processo Tributario Telematico (PTT) obbligatorio dal primo Luglio può e deve essere affrontato dalla categoria dei liberi Professionisti come una opportunità. In un mondo sempre più digitale e informatizzato la necessità di trovare strumenti più snelli ed efficienti deve diventare una priorità anche per le professioni storicamente legate a processi cartacei.

La possibilità di dematerializzare e velocizzare parti del lavoro come depositi, visure e ottenimento copie è un sicuramente un grande valore aggiunto” spiega Giulia Mandolesi CEO e co-founder di iContenzioso software leader per la gestione del contenzioso tributario “Nonostante le normali difficoltà e diffidenze iniziali, sono sicura che, nel breve periodo, si potranno apprezzare i vantaggi di questa nuova modalità di lavoro.

L’auspicio più grande, però, è che anche la Pubblica Amministrazione collabori con le categorie dei liberi professionisti e permetta, a breve, di poter usufruire appieno delle semplificazioni del telematico così come oggi accade già per il Processo Civile.

L’apertura del Sigit ad integrazioni e dialoghi con software gestionali permetterà, infatti, di chiudere il cerchio delle attività e fornirà ai professionisti quell’integrazione indispensabile di strumenti di lavoro ormai necessari per svolgere con efficienza e semplicità il proprio lavoro

Le novità introdotte dal Processo tributario telematico 2019

Il Decreto Fiscale 2019, in relazione alla Giustizia Tributaria, illustra diverse novità:

  • Udienza a distanza: la novità certamente più interessante del Decreto Fiscale 2019 fa riferimento all’opportunità di sostenere l’udienza a distanza. In tal senso, verrà stabilito un collegamento audiovisivo tra la sede dell’udienza e le location indicate da ente di riscossione, contribuente e difensore. Nei prossimi mesi verrà deliberato un nuovo decreto ministeriale che illustrerà alle parti le regole operative per partecipare all’udienza;
  • Deposito di copie analogiche: le parti in causa hanno l’opportunità di portare in giudizio copie analogiche di atti originali in loro possesso o dotarsi di copie di provvedimenti presenti nel fascicolo informatico, comprovandone la conformità ai sensi del D.Lgs. n. 82/2005;
  • Procedure tributarie telematiche fino al 1° luglio: tutte le parti in causa possono arbitrariamente adottare la modalità telematica per il deposito o la notifica degli atti, indipendentemente da quale sia la tipologia di deposito selezionata dalla controparte.

Ulteriori novità riguardano il mantenimento degli atti e la registrazione per l’accesso al portale che dovrà essere effettuata tramite firma digitale e PEC.  

Si tratta di un nuovo passo in avanti verso la digitalizzazione che segue l’adozione della fatturazione elettronica, avvenuta il 1° gennaio 2019. La volontà di accogliere la deriva digitale è una sfida non semplice ma indispensabile e il Processo Tributario Telematico rappresenta un fondamentale passo in avanti in questo senso.

Processo tributario telematico: come registrarsi al Sistema Informativo della Giustizia Tributaria

Come già spiegato in precedenza, a partire dal 1° luglio sarà introdotta l’obbligatorietà del Processo Tributario Telematico che imporrà a cittadini, soggetti privati e professionisti l’iscrizione al Sistema Informativo della Giustizia Tributaria (da cui la sigla “PPT-SIGIT”) che consentirà di accedere a tutte le peculiarità relative al deposito del processo telematico.

Per effettuare la registrazione al portale del Processo Tributario Telematico, l’utente deve rilasciare dati anagrafici, indirizzo PEC, nonché il documento digitale siglato con la firma digitale e l’istanza di registrazione al servizio tramite firma digitale.  Una volta portate a termine le operazioni, l’utente acquisirà dal sistema il nome utente e una prima parte della password, la cui parte finale sarà trasmessa all’indirizzo PEC che il professionista o il cittadino ha rilasciato nella fase di registrazione al portale.

 

Redazione CT

Venerdì 24 Maggio 2019

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