Riporto delle perdite fiscali anche nel regime semplificato dopo Legge di Bilancio 2019

La legge di bilancio 2019 introduce una serie di novità in tema di riporto delle perdite per i soggetti IRPEF (imprese individuali e società di persone) specie per quelli in contabilità semplificata che si vedono riconosciuto il diritto di riporto delle perdite fiscali con applicazione delle medesime regole previste per le società di capitali

riporto delle perdite fiscaliPremessa

Il periodo d’imposta 2017 ha provocato nel regime semplificato una serie di problemi connessi all’introduzione del regime di cassa. Ci riferiamo al problema dell’imputazione delle esistenze iniziali di magazzino 2017, senza la possibilità di rettificarle, come avveniva nel previgente regime di competenza, con il valore delle rimanenze finali di magazzino, con l’effetto di deprimere il reddito fiscale delle imprese individuali e delle societá di persone che hanno adottato il tale regime, nonché con effetti distorsivi della capacità contributiva all’atto delle vendite del magazzino che residuava al 01/01/2018.

L’enorme perdita che si sarebbe prodotta per effetto della scelta del regime semplificato (si pensi ad esempio alle rimanenze finali  delle imprese di costruzioni in genere di importo consistente) ha suggerito in molti casi di passare in regime di contabilitá ordinaria, proprio per continuare a computare la rettifica per il valore delle rimanenze finali e il riporto delle perdite per la parte eccedente il reddito complessivo prodotto. 

Nel regime semplificato fino al 31/12/2017 se si registrava una perdita fiscale d’impresa di 100 e altri redditi per 20, dopo l’azzeramento del reddito complessivo di 20, l’eccedenza di 80 non poteva essere riportata a nuovo, per recuperarla nei 5 esercizi successivi, come invece era previsto per le imprese in contabilitá ordinaria.

Il legislatore è intervenuto con la Legge di Bilancio 2019 e con effetto dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017, introducendo il riporto illimitato delle perdite per tutti i soggetti IRPEF, a prescindere dal regime contabile adottato. Pertanto, le perdite saranno riportabili agli esercizi successivi, nel limite dell’80% dei redditi conseguiti in tali esercizi, per l’intero importo che vi trova capienza (art. 1, c. 23-26, Legge n. 145/2018)[1].

In sintesi, secondo le disposizioni vigenti fino al 31/12/2017, le perdite dei soggetti IRPEF erano assoggettate ad una disciplina fiscale diversa a seconda del regime contabile adottato.

In particolare occorreva distinguere tra:

  • perdite derivanti dall’esercizio di imprese in contabilità semplificata (art. 66, D.P.R. n. 917/1986) e dall’esercizio di arti e professioni (artt. 49-50, D.P.R. n. 917/1986);
  • perdite derivanti dall’esercizio di imprese individuali e dalla partecipazione in società in nome collettivo e in accomandita semplice in contabilità ordinaria.

Pertanto, le imprese “semplificate” e gli esercenti arti e professioni potevano scomputare le perdite realizzate nell’esercizio in corso dai redditi di altra natura, effettuando la diretta riduzione del reddito complessivo, senza possibilità di riporto delle perdite fiscali rimaste inutilizzate.

Legge di Bilancio 2019: l'allineamento delle norme in materia di riporto delle perdite fiscaliNovità della Legge di Bilancio 2019 e riporto delle perdite

L’art. 8 del TUIR viene modificato nel testo che segue:

Legge di Bilancio 2019: l'allineamento delle norme in materia di riporto delle perdite fiscaliLa norma, nella nuova versione, pone le imprese e le societá, indipendentemente dalla forma giuridica adottata, sullo stesso piano per quanto riguarda il computo e il riporto delle perdite fiscali.

La situazione attuale è decisamente semplificata perché la normativa prevede due cose[2]:

 Grafico della regola generale per l’utilizzo delle perdite

Legge di Bilancio 2019: l'allineamento delle norme in materia di riporto delle perdite fiscaliIn sostanza viene previsto, cosí come previsto per le societá di capitali, che:

  • i soggetti IRPEF, comprese le imprese in regime semplificato, possono riportare le perdite negli esercizi successivi;
  • i soggetti IRPEF, indipendentemente dal regime fiscale adottato, (imprenditori individuali, società in nome collettivo e in accomandita semplice) possono fruire delle perdite fiscali:
    • senza il limite temporali;
    • nella misura dell’80% dei redditi conseguiti in detti periodi d’imposta, per l’intero importo che trova capienza in essi.

La norma, in rapporto ai soggetti in regime semplificato, si muove in due direzioni:

  1. il recupero della parte delle perdite fiscali rilevate nel…
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