Definizione agevolata dei processi verbali: le istruzioni dell’Agenzia

Con il provvedimento n. 17776, pubblicato il 23 gennaio 2019, l’Agenzia delle Entrate, di intesa con quella delle Dogane e Monopoli, rende note le modalità attuative per la definizione agevolata dei processi verbali di constatazione di cui all’art. 1, DL 23.10.2018 n. 119.

Possono essere definite integralmente, senza applicazione delle sanzioni, le violazioni, riferite a ciascun periodo d’imposta, oggetto di processo verbale di consegnato entro il 24 ottobre 2018, in materia di:

  • imposte sui redditi e relative addizionali;
  • contributi previdenziali e ritenute;
  • imposte sostitutive;
  • imposta regionale sulle attività produttive;
  • imposta sul valore degli immobili all’estero;
  • imposta sul valore delle attività finanziarie all’estero;
  • imposta sul valore aggiunto.

Secondo il provvedimento, può essere definito integralmente anche un solo periodo d’imposta, sebbene la norma parli espressamente di “definire il contenuto integrale dei processi verbali”: una posizione non rigorosa, in controtendenza rispetto a quella in altre definizioni contenute del decreto.

Per la definizione il contribuente deve presentare la relativa dichiarazione o più dichiarazioni, se è prevista la presentazione autonoma, con le modalità stabilite per il periodo d’imposta oggetto della definizione agevolata.

Può avvalersi della definizione agevolata anche chi ha omesso la presentazione della dichiarazione per il periodo di imposta oggetto del processo verbale – fermo restando che l’originaria dichiarazione è considerata comunque omessa-, inoltre, essa è ammessa anche per le violazioni relative alle indebite compensazioni di crediti agevolativi.

In essa, sono da indicare esclusivamente i maggiori imponibili, le maggiori imposte e gli elementi derivanti dalle violazioni constatate nel processo verbale e nel frontespizio va barrata la casella “CORRETTIVA NEI TERMINI”, anche nel caso in cui sia stata omessa la presentazione della dichiarazione originaria.

È esclusa la possibilità di utilizzare le perdite pregresse, e le società che producono redditi in forma associata, ovvero le società che hanno esercitato l’opzione prevista dagli articoli 115 o 116 TUIR, che definiscono il processo verbale sono tenute a presentare la propria dichiarazione nonché a fornire tempestivamente ai soci il prospetto di riparto contenente la quota di reddito assegnata nonché gli altri dati da riportare all’interno di vari quadri della relativa dichiarazione.

Il termine per la presentazione di detta dichiarazione scade il 31 maggio 2019.

Per il versamento delle imposte dovute andrà utilizzato il modello di pagamento F24, da compilare in base alle istruzioni fornite con la Risoluzione n. 8 sempre del 23 gennaio; si ricorda che è vietata la compensazione.

Può avvalersi della definizione agevolata anche il contribuente nei confronti del quale siano state svolte successivamente al 24 ottobre 2018 attività come la notifica di un avviso di accertamento, anche se successivamente oggetto di istanza di accertamento con adesione o di impugnazione, o di un invito al contraddittorio ex art. 5, comma 1, del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218 sempre che tali procedimenti non siano stati già conclusi con altre forme di definizione agevolata ovvero con sentenza passata in giudicato.

Il chiarimento, sebbene “non tempestivo” stante la situazione di incertezza creata da alcuni solerti uffici che all’indomani della pubblicazione del decreto hanno proceduto alla notifica degli avvisi di accertamento fondati sul processi verbali definibili e la posizione dubitava di alcuni commentatori, appare in linea con il dato normativo che non prevedeva, sin dalla sua emanazione, alcun effetto preclusivo, risultando quindi irrilevanti gli accadimenti, amministrativi e processuali, successivi al 24 ottobre 2018.

Non costituisce causa di preclusione il ravvedimento parziale ex art. 13, comma 1, lettera b-quater), del decreto legislativo n. 472 del 1997;…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it