Legge di Bilancio: disposizioni in materia di tassazione dei tabacchi lavorati

La Legge di Bilancio 2019, entrata in vigore il 1° gennaio, prevede, tra le altre, misure in materia di tassazione dei tabacchi lavorati, con l’incremento della componente specifica, dell’onere fiscale e delle aliquote base. Ecco un riassunto delle novità in tema di accise e di IVA sui tabacchi lavorati

Legge di Bilancio: disposizioni in materia di tassazione dei tabacchi lavoratiPremessa

Il 1° gennaio è entrata in vigore la legge 30 dicembre 2018, n. 145, Legge di Bilancio 2019, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 31 dicembre 2018, che – tra l’altro – ha apportato modifiche, altresì, in materia di tassazione dei tabacchi lavorati, con l’incremento della componente specifica, dell’onere fiscale e delle aliquote base da applicare.
Il sistema di tassazione dei tabacchi lavorati in Italia, armonizzato a livello europeo (direttiva 2011/64/UE), è stato in ultimo riformato dal decreto legislativo 15 dicembre 2014, n. 188, in attuazione della delega fiscale (legge n. 23 del 2014), laddove si prevede – in sintesi – l’applicazione di un’accisa correlata al prezzo di vendita, ad esclusione dei soli tabacchi da inalazione senza combustione, assoggettati a un’accisa specifica per unità di prodotto .

Con specifico riferimento all’imposta sulle sigarette, la tassazione è di tipo misto, ovvero presenta due componenti:

una specifica, ovvero un ammontare fisso secondo la quantità di prodotto, uguale per tutti i prodotti indipendentemente dal prezzo; la base imponibile è definita in termini fisici, mentre l’aliquota è espressa in termini monetari;
una ad valorem, ovvero in percentuale rispetto ad un determinato parametro, generalmente il prezzo di vendita del prodotto.

La base imponibile è – quindi – definita in termini monetari e l’aliquota viene definita come percentuale della base; a seguito della riforma avvenuta con il suddetto decreto legislativo n. 188 del 2014, ci si riferisce al “prezzo medio ponderato” di vendita per chilogrammo convenzionale.
Inoltre, per le sigarette è – altresì – previsto un onere fiscale minimo, che tiene conto sia dell’accisa che dell’IVA; per i prodotti diversi dalle sigarette sono, invece, previste imposte di tipo ad valorem.

È prevista, inoltre, un’accisa minima, espressa in termini monetari, rispetto a un quantitativo minimo corrispondente convenzionalmente a un chilogrammo di prodotto.
L’accisa complessivamente dovuta sulle sigarette, ai sensi dell’articolo 39-octies, comma 3, del decreto legislativo n. 504 del 1995, il Testo Unico delle Accise (testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative) è – dunque – costituita dalla sommatoria delle sopra indicate componenti.

Esaminiamo – a seguire – le modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2019.

Le modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2019 alla tassazione dei tabacchi lavorati

Premesso quanto sopra, all’articolo 1 della legge di Bilancio, i commi da 1074 a 1075 prevedono l’aumento:

della componente specifica, con ciò intendendo la quota fissa per unità di prodotto ai fini del calcolo dell’accisa complessiva delle sigarette, calcolata ai sensi dell’articolo 39-quinquies, comma 2 del TUA, dal 10,5 all’11%, della fiscalità complessiva (data dall’accisa più l’IVA) gravante sul prezzo medio ponderato delle sigarette (PMP sigarette);

dell’accisa minima applicabile agli altri tabacchi lavorati, ovvero: da 25 a 30 euro per chilogrammo convenzionale, con riferimento ai sigari; da 30 a 32 euro per chilogrammo convenzionale, con riferimento ai sigaretti; da 120 a 125 euro per chilogrammo convenzionale, con riferimento al tabacco trinciato a taglio fino da usarsi per arrotolare le sigarette;

dell’onere fiscale minimo per le sigarette; da 175,54 a 180,14 euro per chilogrammo convenzionale; al riguardo viene inoltre stabilito che, a decorrere dalla data di applicazione delle tabelle di ripartizione dei prezzi di vendita al pubblico (come rideterminate per l’anno 2019) lo stesso è pari al 95,22 per cento della somma dell’accisa e dell’IVA, con riferimento al prezzo medio ponderato – PMP per le sigarette.

delle aliquote base per il calcolo delle accise per sigarette, sigari e sigaretti, dal 59,1 al 59,5% per le sigarette…

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