Le operazioni da e verso soggetti esteri non stabiliti: la comunicazione dati all’Agenzia delle Entrate

Pubblicato il 23 novembre 2018

L’obbligo pressoché generalizzato di emissione della fattura elettronica a partire dall’inizio del prossimo anno dovrebbe fare venire meno numerosi adempimenti e tra questi anche il c.d. spesometro. Tuttavia la necessità di fornire al Fisco una serie di dati relativi alle operazioni poste in essere non verrà completamente meno. La circostanza è dovuta al “perimetro” applicativo dell’adempimento e dai soggetti che saranno interessati dall’emissione dei documenti in formato digitale

L’obbligo pressoché generalizzato di emissione della fattura elettronica a partire dall’inizio del prossimo anno dovrebbe fare venire meno numerosi adempimenti e tra questi anche il c.d. spesometro. Tuttavia la necessità di fornire al Fisco una serie di dati relativi alle operazioni poste in essere non verrà completamente meno. La circostanza è dovuta al “perimetro” applicativo dell’adempimento e dai soggetti che saranno interessati dall’emissione dei documenti in formato digitale.

L’art. 1, comma 3 del decreto legislativo 5 agosto 2015 prevede che “per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti nel territorio dello Stato, e per le relative variazioni, sono emesse esclusivamente fatture el