Detassazione premi di produttività 2017: le istruzioni INPS

L’INPS fornisce le specifiche istruzioni per datori di lavoro e intermediari con riferimento alla gestione dei premi di produttività disciplinati dalla Legge di Bilancio 2016

premi di produttività 2017Con Circolare n. 104/2018 l’INPS fornisce le specifiche istruzioni per datori di lavoro e intermediari con riferimento alla gestione dei premi di produttività disciplinati dalla Legge di Bilancio 2016, in seguito modificati dal D.L. n. 50/2017.

Detassazione premi di produttività

La detassazione dei premi di produttività, introdotta con la Legge di Stabilità 2016, L. n. 208/2015, art. 1, commi 182-191, ha introdotto un sistema di tassazione agevolata, con l’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali del 10% per l’erogazione di premi di produttività.

Tale agevolazione trova applicazione nei confronti dei lavoratori dipendenti appartenenti al settore privato, con la conseguente esclusione per:

  • dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165/2001;
  • lavoratori assimilati ai lavoratori dipendenti, quali i titolari di reddito assimilato al lavoro dipendente (es. i collaboratori coordinati e continuativi) e i titolari di reddito di lavoro dipendente svolto all’estero.

È invece consentito il ricorso ai premi di produttività per i dipendenti del settore privato di enti che non svolgono attività commerciale.

Limiti di reddito

Ma non tutti i dipendenti possono godere dei premi di produttività, infatti essi possono essere ammessi solamente nei confronti dei lavoratori che nel corso dell’anno raggiungano un limite massimo di reddito derivante da lavoro dipendente non superiore a 80mila euro: tale limite – che si applica a partire dal periodo d’imposta 2017 – viene calcolato computando i redditi da lavoro dipendente che siano assoggettati a tassazione ordinaria, compresa la quota di premio di risultato che è assoggettata a tassazione sostitutiva nell’anno precedente.

Così, non rientrano nel computo di tale somma i redditi assoggettati a tassazione separata, i redditi diversi da quelli di lavoro dipendente, i premi di risultato agevolabili convertiti in benefit non imponibili. Si ricorda che i redditi di lavoro dipendente sono soggetti a tassazione in base al criterio di cassa, ossia assoggettati secondo le regole fiscali vigenti nel periodo di imposta di percezione da parte del dipendente delle somme: ciò è stato ulteriormente ribadito anche dalla Circolare n. 5/E/2018 dell’Agenzia delle Entrate.

Le modifiche apportate con D.L. n. 50/2017: ulteriori riduzioni per i premi inferiori a 800 euro

Il D.L. n. 50/2017 convertito dalla Legge 21 giugno 2017, n. 96, ha però apportato diverse modifiche a tale tema, sopprimendo l’innalzamento del limite di detassazione di 3mila euro al tetto massimo di 4mila euro in specifiche circostanze, e prevedendo invece un regime particolare per le somme non superiori a 800 euro. La novella ha infatti previsto che “per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro […], è ridotta di venti punti percentuali l’aliquota contributiva a carico del datore di lavoro per il regime relativo all’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti su una quota delle erogazioni previste dal comma 182 non superiore a 800 euro”.

Più nel dettaglio, l’articolo 55 del D.L. n. 50/2017 ha modificato la normativa riguardante la tassazione dei premi di risultato, introducendo ulteriori riduzioni per le quote dei premi di risultato non superiori a 800 euro; si ha così:

  • la riduzione pari a 20 punti percentuali dell’aliquota contributiva IVS a carico del datore di lavoro per i premi di risultato non superiori a 800 euro;
  • l’esclusione di ogni contribuzione a carico del dipendente per le somme suddette;
  • la corrispondente riduzione dell’aliquota di computo per il calcolo del trattamento pensionistico: infatti, il premio che fruisce del beneficio in esame non va considerato né nella determinazione della retribuzione ai fini pensionistici né ai fini del raggiungimento del massimale annuo della base contributiva e pensionabile di cui alla Legge n….
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