Abrogate le società sportive dilettantistiche a scopo di lucro: cosa prevede il decreto Dignità

di Federico Gavioli

Pubblicato il 21 settembre 2018



Il Decreto Dignità sopprime le previsioni introdotte dalla legge di Bilancio 2018, in base alle quali le attività sportive dilettantistiche potevano essere esercitate anche da società sportive dilettantistiche con scopo di lucro e abroga le agevolazioni fiscali a favore delle stesse introdotte dalla medesima legge

Abrogate le società sportive dilettantistiche a scopo di lucroIl Decreto Dignità sopprime le previsioni introdotte dalla legge di Bilancio 2018, in base alle quali le attività sportive dilettantistiche potevano essere esercitate anche da società sportive dilettantistiche con scopo di lucro e abroga le agevolazioni fiscali a favore delle stesse introdotte dalla medesima legge

L’art. 13, del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, meglio conosciuto come il Decreto Dignità, convertito con modifiche in legge 9 agosto 2018, n. 96 (G.U. n. 186 dell’11 agosto 2018), apporta alcune modifiche alle disposizioni che disciplinano l’attività sportiva dilettantistica: in particolare, il decreto ha abrogato le norme dettate dalla legge di Bilancio 2018 che prevedevano l’esercizio, con scopo di lucro, delle attività sportive dilettantistiche. 

Cosa prevede la legge di Bilancio 2018

La legge di Bilancio 2018 (art. 1, comma 353) disponeva che le attività sportive dilettantistiche possano essere esercitate con scopo di lucro in una delle forme societarie di cui al titolo quinto del libro quinto del Codice civile.

Abrogate le società sportive dilettantistiche a scopo di lucro

Le associazioni sportive dilettantistiche: cenni sul trattamento fiscale

Il regime fiscale “normale” delle associazioni sportive dilettantistiche è quello degli enti non commerciali.

Con la nuova riforma del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) le associazioni sportive dilettantistiche hanno la possibilità di far parte del mondo del Terzo Settore, richiedendo l’iscrizione nell’apposita sezione “g) altri enti del terzo settore” del registro unico nazionale (art. 46, del D.Lgs. 117/2017) ovvero avendo i requisiti possono entrare a far parte delle associazioni di promozione sociale – APS – (art. 35 del D.Lgs. 117/2017).

E’ possibile però usufruire di un regime fiscale agevolato (disciplinato dalla Legge 16 dicembre 1991, n. 398, successivamente integrata e modificata) sia per quanto riguarda la determinazione dell’IVA che per le imposte dirette.

Le agevolazioni previste a favore delle associazioni sportive dilettantistiche riguardano sia la semplificazione degli adempimenti contabili che la determinazione del reddito e gli obblighi ai fini IVA.

In particolare, le agevolazioni prevedono:

  • la determinazione forfetaria del reddito imponibile (sulla base di un coefficiente di redditività);
  • un sistema forfetario di dete