Attività di ristorazione nei circoli sportivi: i criteri di esclusione dal regime forfetario

Pubblicato il 8 settembre 2018



L’Agenzia delle entrate ha fornito alcuni elementi utili al fine di individuare le attività connesse a quelle istituzionali. Si tratta di una condizione essenziale affinché i proventi così percepiti possano essere assoggettati agli specifici criteri forfetari di determinazione del reddito

L’Agenzia delle entrate ha fornito con la Circ. n. 18/E del 1° agosto 2018 alcuni elementi utili al fine di individuare le attività connesse a quelle istituzionali. Si tratta di una condizione essenziale affinché i proventi così percepiti possano essere assoggettati agli specifici criteri forfetari di determinazione del reddito indicati dalla legge n. 398/1991.

In sostanza, se un’associazione o società sportiva dilettantistica senza fini di lucro svolge un’attività commerciale autonoma e distinta da quella istituzionale, la stessa non può usufruire, per detta attività, del regime agevolato in rassegna.

Secondo la ricostruzione effettuata dall’Agenzia delle entrate, sono riconducibili nelle attività connesse a quelle istituzionali le attività “stru