Modello Redditi 2018: il quadro LM per i contribuenti minimi

I soggetti che si sono avvalsi nel 2017 del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, devono provvedere alla compilazione della sezione I del quadro LM. Il reddito di impresa o di lavoro autonomo per i soggetti che rientrano nel regime di vantaggio sarà costituito dalla differenza tra l’ammontare dei ricavi o compensi percepiti nel periodo d’imposta sulla base del principio di cassa e l’ammontare delle spese inerenti l’attività, sostenute nel periodo d’imposta sempre in applicazione del principio di cassa. In questo articolo vi guidiamo nella compilazione rigo per rigo del quadro LM

IL REGIME DEI MINIMI: RIPASSO DELLE REGOLE

Come noto i soggetti che si sono avvalsi nel 2017 del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità di cui all’articolo 27, commi 1 e 2, D.L. 98/2011 devono provvedere alla compilazione della sezione I del quadro LM .

Il reddito di impresa o di lavoro autonomo per i soggetti che rientrano nel “regime di vantaggio” è costituito dalla differenza tra l’ammontare dei ricavi o compensi percepiti nel periodo d’imposta sulla base del “principio di cassa” e l’ammontare delle “spese inerenti l’attività” sostenute nel periodo d’imposta sempre in applicazione del “principio di cassa”.

Anche le “plusvalenze” e le eventuali “minusvalenze” dei beni relativi all’impresa o all’esercizio dell’arte o della professione rientrano nel conteggio ai fini della determinazione del reddito.

Come stabilito dalla C.M. n. 12-2016 il “regime dei minimi” non è più accessibile a far data dal 01/01/2016 in quanto l’unico regime naturale agevolato è rappresentato dal regime “forfettario” di cui alla Legge n. 190-2014.

Tuttavia il regime dei minimi rimane in vigore fino a scadenza “naturale” ovvero 5° periodo dall’inizio dell’attività o compimento del 35º anno di età per i soggetti che già lo applicavano nel 2014 ovvero che, in presenza dei requisiti previsti, hanno iniziato l’attività nel 2015 adottando tale regime contabile.

Nota: è utile rammentare che gli acquisti di “beni strumentali/canoni leasing” sono deducibili integralmente, fatto salvo il caso del bene strumentale ad uso promiscuo che è deducibile al 50 % (ad esempio le autovetture); le spese per acquisto e gestione di beni ad “uso promiscuo” sono deducibili al 50% (ad esempio si considerano ad uso promiscuo le spese telefoniche sia fisse che mobili); le spese per omaggi, vitto e alloggio sono deducibili al 100% se inerenti l’attività esercitata; anche i “contribuenti minimi” possono beneficiare della maggiorazione del super ammortamento (beni strumentali e leasing).

LA COMPILAZIONE DEL MODELLO LM SEZIONE I: ESAME DEI PRINCIPALI RIGHI

  • Rigo LM 1: indicare il “codice Ateco 2007 dell’attività esercitata” (nell’apposita sezione bisogna poi barrare se l’attività è d’impresa, di lavoro autonomo o attività d’impresa familiare). In caso di esercizio sia di attività d’impresa che di lavoro autonomo si deve barrare la casella relativa all’attività prevalente;

Nota: i collaboratori dell’impresa familiare non devono riportare nel quadro RH della propria dichiarazione nessun reddito in quanto l’imposta sostitutiva viene interamente assolta dal titolare dell’impresa familiare; il reddito imputato al collaboratore rileva tuttavia ai fini della determinazione dell’imponibile per il calcolo dei “contributi previdenziali” e ai fini del limite per essere considerato soggetto “fiscalmente a carico di altro soggetto”.

  • Rigo LM 2: alla colonna 1 va indicato l’ammontare del recupero derivante dalla revoca dell’agevolazione “Tremonti Ter” mentre alla colonna 2, unitamente a quanto indicato nella colonna 1, vanno indicati:
  1. attività d’impresa: indicare l’ammontare dei ricavi di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dell’articolo 85 del Tuir, costituito dai corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività dell’impresa e dai corrispettivi delle cessioni di materie prime e sussidiarie, di semilavorati e di altri beni mobili, esclusi quelli strumentali, acquistati o prodotti per essere impiegati nella produzione;
  2. attività di lavoro autonomo: indicare l’ammontare lordo complessivo dei compensi, in denaro e in natura, anche sotto forma di partecipazione agli utili, derivanti dall’attività professionale o artistica, percepiti nel 2015, compresi quelli derivanti da attività svolte…
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