Tracciabilità del pagamento dello stipendio: chiarimenti dall’Ispettorato

di Antonella Madia

Pubblicato il 21 luglio 2018



Altre delucidazioni arrivano dall’INL con riferimento all’obbligo di utilizzare strumenti tracciabili per il pagamento delle retribuzioni a partire dal 1° luglio. Infatti, in considerazione della nuova normativa e dei dubbi conseguenti, l’Ispettorato ha fornito chiarimenti con riferimento all’irrogazione della sanzione in caso di riscontrata violazione (ossia se essa debba essere calcolata in relazione al numero di mesi di violazione ovvero al numero dei dipendenti interessati dalla medesima) e sull’effettuazione di pagamenti delle retribuzioni verso carte di credito prepagate (anche senza IBAN) dei dipendenti

Altre delucidazioni arrivano dall’INL con riferimento all’obbligo di utilizzare strumenti tracciabili per il pagamento delle retribuzioni a partire dal 1° luglio. Infatti, in considerazione della nuova normativa e dei dubbi conseguenti, l’Ispettorato ha fornito chiarimenti con riferimento all’irrogazione della sanzione in caso di riscontrata violazione (ossia se essa debba essere calcolata in relazione al numero di mesi di violazione ovvero al numero dei dipendenti interessati dalla medesima) e sull’effettuazione di pagamenti delle retribuzioni verso carte di credito prepagate (anche senza IBAN) dei dipendenti.

Stop a pagamenti in contanti

Come ormai noto, a partire dal 1° luglio non è più possibile pagare gli stipendi dei lavoratori e dei collaboratori in contanti; ciò è stato disciplinato dalla L. n. 205/2017, commi 910-914, per cui a far data dal 1° luglio 2018:

  • i datori di lavoro con riguardo ai rapport