Incentivo Occupazione Mezzogiorno: le istruzioni INPS per fruizione dello sgravio

Il Decreto Direttoriale del 2 gennaio 2018 dell’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, ANPAL, ha fornito le prime indicazioni con riferimento alla fruizione per l’anno 2018 dell’Incentivo Occupazione Mezzogiorno, misura messa in campo per favorire l’occupazione nelle Regioni del Sud Italia. A seguito di tale Decreto, l’INPS ha dovuto intervenire fornendo le indicazioni operative per accedere allo sgravio contributivo in questione con la Circolare n. 49/2018 dello scorso 19 marzo.

I soggetti ammessi allo sgravio

L’Incentivo Occupazione Mezzogiorno ha l’obiettivo di fornire condizioni più vantaggiose per l’assunzione di soggetti in cerca di occupazione nelle regioni del Sud Italia, e nello specifico nelle regioni definite come:

  • “meno sviluppate”: Calabria, Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia;
  • “in transizione”: Abruzzo, Molise, Sardegna.

In tali territori si avrà così la possibilità di fruire di sgravi sul versamento contributivo qualora i datori di lavoro, senza esservi tenuti, assumano dal 1 gennaio al 31 dicembre 2018 persone disoccupate ai sensi dell’articolo 19 del D. Lgs. n. 150/2015.

Per i soggetti in possesso di un’età compresa tra 16 e 34 anni, ai fini dell’accesso al beneficio è sufficiente che il soggetto risulti disoccupato, e che rispetti le precisazioni in materia di aiuti di Stato, per le quali si prevede che l’assunzione permetta la fruizione di tale sgravio se essa (ovvero la trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine) determina un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati; se il lavoratore ha un’età compresa tra 25 e 34 anni, oltre all’incremento occupazionale netto deve sussistere una delle seguenti condizioni: a. il lavoratore è privo di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; b. il lavoratore non è in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o di una qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale; c. il lavoratore ha completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non ha ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito; d. il lavoratore è assunto in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna; spetterà a INPS e Ispettorato Nazionale del Lavoro la verifica del rispetto della normativa sugli aiuti di Stato da parte dei datori di lavoro ammessi al godimento del beneficio.

Per i soggetti con oltre 35 anni di età, il soggetto che si vuole assumere, oltre ad essere disoccupato e ferme restando le precisazioni in materia di aiuti di Stato appena segnalate, il soggetto deve risultare privo di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi (così come previsto dal Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 17 ottobre 2017), per cui si ritiene privo di impiego regolarmente retribuito chi, nei sei mesi precedenti l’assunzione agevolata, non ha prestato attività lavorativa riconducibile a un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno sei mesi ovvero non ha svolto attività di lavoro autonomo o parasubordinato dalla quale sia derivato un reddito che corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alla misura delle detrazioni spettanti (ex art. 13, TUIR).  Al fine di ottenere il riconoscimento dell’incentivo il lavoratore nei sei mesi precedenti non deve nemmeno aver avuto un rapporto di lavoro subordinato con lo stesso datore di lavoro che lo assume usufruendo dell’incentivo, ad eccezione del caso di trasformazione del rapporto di lavoro a tempo determinato in rapporto a tempo indeterminato.

I soggetti in questione così al fine di essere ritenuti “persone disoccupate” ai sensi dell’articolo 19 del D.Lgs. n. 150/2015, dovranno dichiarare in forma telematica al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e di…

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