Società cooperative: panoramica delle novità per il 2018

la Legge di Bilancio è intervenuta anche in tema di società cooperative, con alcune modifiche sulla fiscalità: il prestito sociale e gli interessi passivi pagati, le agevolazioni fiscali aggiornate, il problema delle false cooperative…

Le società cooperative sono caratterizzate da una particolare configurazione civilistica, incardinata nelle norme generali del codice, e da un regime di agevolazioni fiscali che si applica in presenza del requisito della “mutualità prevalente” (art. 2512, c.c.).

La distinzione tra società cooperative a mutualità prevalente e non trova fondamento nella legge delega per la riforma societaria (art. 5, legge 3.10.2001, n. 366), ove era stata prevista la necessità di distinguere fra cooperazione costituzionalmente riconosciuta, e quindi meritevole del trattamento di favore (perché in possesso dei requisiti richiamati dall’art. 14 del D.P.R. 29.9.1973, n. 601), e cooperazione “diversa”, di fatto assimilata al mondo delle società lucrative.

Si rammenta che le norme generali in materia di società cooperative sono contenute negli artt. da 2511 a 2545-octiesdecies, c.c.; in particolare, le cooperative a mutualità prevalente (destinatarie delle agevolazioni fiscali) sono previste dall’art. 2512 c.c.

Secondo l’art. art. 111–septies, disp. att. c.c., sono considerate “a mutualità prevalente” anche le cooperative sociali che rispettino le previsioni della legge 8.11.1991, n. 381. Inoltre, sono considerate mutualistiche le banche di credito cooperativo, se rispettano le norme delle leggi speciali (art. 223–terdecies, disp. att. c.c.).

Il trattamento fiscale agevolato per la cooperazione è incardinato negli artt. 10-14 del D.P.R. 29.9.1973, n. 601.

La legge di bilancio 2018 (legge 27.12.2017, n. 205) ha apportato alcune importanti novità in materia di cooperative (art. 1, commi 238-242), relative in particolare ai seguenti aspetti:

  • divieto per le cooperative di utilizzare prestiti dei soci in sostituzione dei finanziamenti bancari;
  • obbligo di utilizzo delle somme raccolte in operazioni strettamente funzionali all’oggetto sociale;
  • limite del triplo del capitale sociale per ogni cooperativa, che non può essere superato per i prestiti richiesti ai soci;
  • non applicazione alle somme versate dai soci a titolo di prestito sociale dell’art. 2467 c.c., in materia di finanziamenti dei soci nelle s.r.l.

Il prestito sociale in generale

Il prestito sociale è una possibilità offerta alle società cooperative e ai loro consorzi, che consente a tali soggetti di farsi finanziare dai propri soci cooperatori persone fisiche, residenti nel territorio dello Stato ed iscritti nel libro soci da almeno tre mesi. La normativa di riferimento è costituita dall’art. 12 della legge 17.2.1971, n. 127, e dall’art. 13 del D.P.R. 29.9.1973, n. 601.

Detti prestiti possono avere un importo massimo, per ciascun socio sottoscrittore, di 72.180 euro per le cooperative agricole, per quelle di produzione e lavoro e per quelle edilizie di abitazione e di 36.090 Euro per tutte le altre cooperative (l’importo, a suo tempo fissato dal D.P.R. n. 601/1973, viene aggiornato ogni tre anni con decreto del Ministro del Lavoro in base all’indice Istat dei prezzi al consumo).

Le somme versate dai soci per i prestiti sociali sono rimborsabili in qualsiasi momento, devono servire esclusivamente per il conseguimento dell’oggetto sociale della cooperativa e la loro remunerazione massima è pari a quella più elevata dei buoni postali fruttiferi aumentata del 2,50% (che è anche la misura massima dei dividendi distribuibili dalle società cooperative a mutualità prevalente: cfr. art. 2514, comma 1, lett. a), cc).

Allo stato, il rendimento massimo dei buoni postali fruttiferi è al 2,50%; pertanto, il tasso massimo di interesse che può essere riconosciuto dalle cooperative ai propri soci sul finanziamento da questi effettuato (prestito sociale), nonché la misura massima di remunerazione del capitale sociale (dividendo distribuibile), è pari al 5,00% lordo (ovvero: tasso massimo dei Buoni Postali Fruttiferi aumentato di 2,5 punti = 2,50% + 2,5 punti = 5,00%).

Questi interessi sono indeducibili in capo alla cooperativa per la…

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