Maggiori plusvalenze IRPEF per contenzioso da imposta di registro: la giurisprudenza si adegua

Pubblicato il 21 novembre 2017

se l’acquirente (ad esempio di un’area edificabile) ha subìto un accertamento ai fini dell’imposta di registro, definendo il relativo valore in adesione con l’Agenzia delle entrate, il valore così determinato non può rappresentare un elemento presuntivo al fine di accertare la maggiore plusvalenza IRPEF in capo al venditore - la giurisprudenza si sta adeguando al decreto internazionalizzazione del 2015
Commercialista Telematico | Software fiscali, ebook di approfondimento, formulari e videoconferenze accreditateLa giurisprudenza ha iniziato ad adeguare alle novità introdotte con il c.d. “Decreto internazionalizzazione” (D.Lgs. n. 145/2015).  Se l’acquirente (ad esempio di un’area) ha subito un accertamento ai fini dell’imposta di registro, definendo il relativo valore in adesione con l’Agenzia delle entrate, il valore così determinato non può rappresentare un elemento presuntivo al fine di accertare la maggiore plusvalenza IRPEF in capo al venditore. Il contenzioso negli anni pregressi In passato si è verificato sovente che i locali uffici dell’Agenzia delle entrate non abbiano considerato i diversi criteri di determinazione della base imponibile IRPEF ris