Redditi, pensioni e stipendi prodotti all’estero da dichiarare (oppure no) in Italia

di Giancarlo Modolo

Pubblicato il 24 luglio 2017

proponiamo una risposta ad un quesito che ci viene proposto spesso: quali sono i redditi esteri (pensioni e stipendi) che vanno dichiarati anche in Italia? Siamo alle ultime battute per il modello redditi 2017 e vi è ancora tempo per corrette imputazioni

Voluntary DisclosureDevono necessariamente costituire oggetto di adempimento dichiarativo:

  • gli stipendi;

  • le pensioni;

  • i redditi assimilati ai predetti;

che risultano percepiti nel corso dell’anno o periodo d’imposta di riferimento da parte dei contribuenti residenti in Italia, se i medesimi risultano prodotti in un Paese estero con il quale:

  • non esiste la convenzione contro le doppie imposizioni, nel qual caso si rende operativo, ai sensi dell’art. 165 del Tuir, il diritto al credito per le imposte pagate all’estero a titolo definitivo;

  • esiste la convenzione contro le doppie imposizioni in relazione alla quale tali redditi devono essere assoggettati a tassazione sia in Italia, sia nello Stato estero, nel qual caso, come nell’ipotesi precedente, si rende operativo, ai sensi dell’art. 165 del Tuir, il diritto al credito per le imposte pagate all’estero a titolo definitivo;

  • esiste la convenzione contro le doppie imposizioni in base alla quale tali redditi devono essere assoggettati a tassazione esclusivamente in Italia, tenendo in considerazione che se i redditi hanno subito un prelievo fiscale anche nello Stato estero di erogazione, il contribuente residente in Italia, non ha diritto al credito d’imposta, ma al rimborso delle imposte pagate nello Stato estero, da richiedere con specifica istanza all’autorità estera competente in relazione alle procedure in merito concordate.

Ai fini procedurali, si ritiene opportuno puntualizzare che per quanto attiene:

  • agli stipendi corrisposti da un datore di lavoro privato a un soggetto residente in Italia, in quasi tutte le convenzioni contro le doppie imposizioni, come, a titolo meramente indicativo, quelle con:

  • Argentina;

  • Australia;

  • Belgio;

  • Canada;

  • Germania;

  • Regno Unito;

  • Spagna;

  • Svizzera;

  • Stati Uniti;

si rende operativa la tassazione esclusiva in Italia quando esistono contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • il lavoratore residente in Italia presta la sua attività nel Paese estero per meno di 183 giorni;

  • le remunerazioni sono pagate da un datore di lavoro residente in Italia;

  • l’onere non è sostenuto da una stabile organizzazione o base fissa che il datore di